Il consigliere di L’Alternativa C’è: «Oltre 620mila euro l’anno di stipendi, di cui 129mila di soli emolumenti aggiuntivi. E il risparmio promesso sulle commissioni? Ora aspettiamo i nomi».
Il consigliere comunale Jonathan Targetti interviene sulla Delibera di Giunta n. 39 del 4 agosto 2026, con cui l’Amministrazione ha autorizzato l’assunzione di undici collaboratori di staff a supporto degli organi politici, ai sensi dell’art. 90 del TUEL, per l’intera durata del mandato del Sindaco.
«Su questa delibera serve chiarezza, perché ci sono due voci distinte che vanno tenute separate – spiega Targetti –. La prima è lo stipendio base previsto dal CCNL Funzioni Locali, che spetta di diritto a ogni dipendente in base alla qualifica: circa 50mila euro lordi l’anno per il Capo di Gabinetto, circa 27mila per i funzionari, circa 22mila per gli istruttori. Fin qui è il contratto nazionale, uguale per tutti».
«La seconda voce, invece, è quella che decide la Giunta – prosegue il Consigliere – e sono gli emolumenti aggiuntivi, cioè compensi che si sommano allo stipendio base: 4.882,56€ lordi in più al mese al Capo di Gabinetto, 1500€ lordi in più ai funzionari, all’addetto stampa e al cerimoniere e 200€ lordi più ai sette istruttori amministrativi. La sola somma di questi emolumenti aggiuntivi è di 10.782,56 € al mese, ovvero 129.390,72 € l’anno. Il solo Capo di Gabinetto, sommando base e integrazione, arriva a costare circa 108mila euro lordi l’anno».
«Il conto complessivo per le casse comunali – sottolinea Targetti – è di 215mila euro già nel 2026 per quattro mensilità e di 620.700 euro all’anno a regime nel 2027 e nel 2028, di cui 441mila di soli stipendi lordi. Tutto approvato all’unanimità dalla Giunta e reso immediatamente eseguibile senza un passaggio in Consiglio Comunale».
Targetti richiama poi una promessa dell’inizio consiliatura: «Il sindaco Biffoni ci impose, all’avvio del mandato, la riduzione dei componenti delle commissioni consiliari, da 60 a 53, per garantire un risparmio per il Comune, per il quale anche noi ci dichiarammo disponibii. Quel taglio vale circa 2.500 euro lordi al mese, cioè circa 30mila euro l’anno. La stessa Giunta, pochi mesi dopo però, decide di spenderne 620mila all’anno per il proprio staff: più di venti volte quel presunto risparmio. Si è tagliato sul luogo del confronto democratico per poi aprire il portafoglio su assunzioni fiduciarie».
«Sia chiaro: è tutto perfettamente legittimo – precisa Targetti –. La legge consente questi incarichi. Ma la legittimità non è né l’opportunità né il buon governo. Anche perché la macchina comunale è già composta da molti funzionari e si potevano fare meno assunzioni fiduciarie, nel rispetto delle casse comunali. Il rischio è che si consideri la cosa pubblica come una cosa propria, dove sistemare persone vicine rimaste fuori da giochi a spese dei cittadini».
Da qui la richiesta di trasparenza: «Aspettiamo di sapere i nomi. Perché sarebbe davvero grave se dietro questi incarichi ci fossero profili non tecnici, persone amiche, riciclati della vecchia politica o addirittura salvagenti pagati con soldi pubblici per candidati che alle urne non hanno ottenuto il mandato degli elettori. Sarebbe un modo gravissimo di gestire la cosa pubblica e le risorse dei cittadini: la conferma di una gestione clientelare che usa i soldi pubblici per creare sistema invece che per servire la città».
«Il PD pratese ci ha già abituato a tutto questo – conclude Targetti –. Ma confidiamo che, per la nuova stagione tanto promessa dal Sindaco, venga anche cambiato questo modo di fare davvero irrispettoso tanto della città quanto dei soldi pubblici. Porteremo la questione in Consiglio e chiederemo conto, nomi e curricula alla mano, di ogni singola assunzione fiduciaria. Chi ha promesso risparmi a inizio mandato spieghi ai cittadini come li concilia con oltre mezzo milione di euro l’anno di staff politico».

