L’ascesa di Gabriele Alberti: consigliere, presidente del Consiglio Comunale, ora assessore. E quel (breve) passaggio alla guida della Cooperativa Unitaria Invalidi…

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Un profilo del nuovo assessore al bilancio di Prato. Qualche perplessità sulle competenze.

 

La politica resta un grande acceleratore sociale. Sviluppa nuove qualità, eleva chi non avrebbe altri mezzi. E con un po’ di scaltrezza chi era escluso riesce ad ascendere. Certo, non sempre nei posti giusti approdano i migliori. O i più adatti al ruolo. O i più formati. Caso o scelta precisa?

Da Prato, città che naturalmente seguiamo perché bisogna allargare, arrivano notizie sulla promozione di Gabriele Alberti: a lungo presidente del Consiglio Comunale, neo-assessore al bilancio nella Giunta Biffoni-ter. In curriculum non vanta esperienze affini al ruolo. Licenza media e Diploma presso Istituto Professionale dei Servizi Socio-Sanitari Istituto Talete (sic). Molto probabilmente un diploma online. Anche in questo caso nessuno stigma, solo una riflessione sull’opportunità di inserire persone più indicate per ruoli delicati, soprattutto nella seconda città della Toscana.

Del resto, Alberti è in buona compagnia: a Firenze, con una licenza media, si può essere presidente di quartiere, come nel caso di Michele Pierguidi (Quartiere 2, il quale oltre alla licenza media vanta esperienza nella pallacanestro) o Mirco Rufilli (Quartiere 1, che ha svolto attività di “musicista-compositore” e di “consulente aziendale”).

Non è il primo salto nella carriera di Alberti. Dalla Pubblica Assistenza alla Misericordia. Un upgrade? Laici e cattolici, clericali e massoni. È il sistema Prato? Non finisce qui. Nell’interregno del commissariamento post-dimissioni di Ilaria Bugetti, Alberti non è rimasto a bocca asciutta: a lui la presidenza della Cooperativa Unitaria Invalidi (dopo la lunga esperienza di Ambra Giorgi, già assessore e presidente della Provincia di Prato). Dura poco però. Ad aprile 2026 la nuova presidente è già Rita Goldoni. Breve ma intensa? Sicuramente breve. Troppo? La nostra redazione ha provato a contattare Alberti, ma non ha avuto riscontro al momento su questa “toccata e fuga”; non ha voluto parlare un esperto revisore contabile contattato in merito. Si attende di visionare il bilancio 2025.

Alla fine, Alberti è tornato in Consiglio: 583 preferenze, roccaforte Casale. E quindi la promozione. Sarà all’altezza del ruolo? Certo, si tratta di temi che richiedono competenze precise, in una città uscita dal commissariamento.