Marco Pieri ci ha lasciato. Il tempo non colma il vuoto e non attenua questi dolori, ne fa un fascio di nostalgia e di rimpianto, di memoria e di malinconia. È stato un amico, un compagno di giuochi antichi, il calcio ed i viola, il Miche e le ragazze che erano, il suo Buzzati, le nostre cene e le famiglie, la Firenze che ci ha battezzato e da cui non si sarebbe mai staccato. L’ultima volta che l’abbiamo visto felice eravamo a Ponte a Vicchio a desinare con Merlo e Chiarugi, i nostri eroi del secondo scudetto. Caro Marco ci rivedremo in Paradiso perché quello che amiamo non andrà perduto.
Fabio Fallai e Gianni Bonini

