Nuove grane per la giunta fiorentina: per la linea della tramvia Piagge-Campi non ci sono soldi

© Fotocronache Germogli, specificare data

Condividi sui social

La 4.2 Piagge-Campi Bisenzio resta al palo: 5,4 chilometri, 11 fermate e oltre 280 milioni di euro, ma per ora dal Ministero non arrivano nuove risorse

 

La costosissima linea 4.2, che dovrebbe svilupparsi per 5,4 chilometri, con 11 fermate e un costo superiore ai 280 milioni di euro, al momento non si farà. Il Ministero dei Trasporti, evidentemente, non si sente Pantalone. «Bambole, non c’è una lira», è il messaggio che il Ministero dei Trasporti sembra aver recapitato alla Giunta fiorentina, entusiasta per il futuro avvio dei lavori della linea 4.2 della sua cura del ferro novecentesca, parafrasando un noto adagio.

La linea Piagge-Campi Bisenzio ha il progetto, di fatto, pronto, ma manca la sostanza: ci sono soltanto circa 70 milioni di euro disponibili, che potrebbero essere recuperati attraverso fondi già assegnati a Firenze per la VACS, mentre manca il resto della copertura finanziaria per una costosissima opera che, in linea con gli sprechi delle precedenti, arriverebbe a costare la cifra monstre di oltre 51 milioni di euro a chilometro.

Il Ministero dei Trasporti ha ricordato che la linea è uscita dal PNRR, perdendo il relativo finanziamento a causa dei ritardi nell’iter autorizzativo e delle discussioni sul tracciato, in particolare a Campi Bisenzio. Ora lo stesso Ministero chiarisce che «allo stato attuale non è possibile assumere impegni concreti», perché non ci sono nuove risorse disponibili per tramvie e metropolitane.

Eventuali finanziamenti potranno arrivare quando si apriranno nuovi spazi attraverso il Fondo unico per il trasporto rapido di massa. Palazzo Vecchio non ci sta e afferma che l’opera è ormai pronta a partire, almeno sulla carta. Sottolinea inoltre che non sarà necessario bandire nuove gare, essendo già stati stipulati i contratti per i lavori e per la direzione dei lavori, sperando che la vicenda vada diversamente da quelle già in corso.

A settembre è prevista la riunione conclusiva della conferenza dei servizi, con l’obiettivo di chiudere l’iter e approvare il progetto. Firenze assicura che l’interlocuzione con il Ministero resta positiva, ma il nodo decisivo non cambia: senza la copertura finanziaria, i cantieri della 4.2 non possono partire.