Paola Adamo alle Giubbe Rosse con “Never Say Never”, il nuovo viaggio pittorico tra tempo e transito

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Dall’11 settembre al 4 ottobre Paola Adamo espone nello storico Caffè Letterario fiorentino una selezione di opere dedicate alle stazioni ferroviarie, trasformate in luoghi di memoria, attesa e riflessione.

 

 

Le storiche sale del Caffè Letterario Giubbe Rosse tornano a essere luogo di incontro tra arte e letteratura con “Never Say Never”, la nuova mostra personale di Paola Adamo, in programma a Firenze dall’11 settembre al 4 ottobre 2026. L’inaugurazione si terrà venerdì 11 settembre alle ore 18.30.

L’esposizione si inserisce nel percorso di ricerca che l’artista ha sviluppato attorno ai luoghi di transito e alla loro capacità di raccontare, oltre alla dimensione urbana, una condizione più profondamente umana. Un percorso che trova un precedente nella mostra “Through the Sign”, presentata proprio alle Giubbe Rosse, e che prosegue idealmente con “Transiti”, recentemente ospitata dalla Crumb Gallery di Firenze.

Al centro di “Never Say Never” ci sono le stazioni ferroviarie, luoghi apparentemente anonimi e funzionali che nelle opere di Paola Adamo acquistano una nuova dimensione. Binari, banchine, vagoni e architetture diventano così elementi di una geografia interiore, capaci di evocare attese, partenze, ritorni e trasformazioni.

La stazione, tradizionalmente considerata uno dei paradigmatici “non-luoghi” della contemporaneità, viene reinterpretata dall’artista come uno spazio carico di significati. È proprio nel passaggio, nella sospensione tra un punto di partenza e una destinazione, che emerge una riflessione sul tempo e sul cambiamento, ma anche sul rapporto tra individuo e società.

Questa ricerca si traduce in una pittura caratterizzata da una costruzione rigorosa delle immagini e da un linguaggio figurativo di forte intensità. La precisione geometrica delle architetture dialoga con una dimensione più intima e percettiva, nella quale lo spazio rappresentato finisce per diventare il riflesso di uno stato d’animo.

In “Never Say Never”, la pittura di Paola Adamo non si limita a restituire l’immagine delle stazioni, ma ne indaga la dimensione più intima e simbolica. Il luogo fisico diventa così il punto di partenza per una riflessione sul tempo, sull’attesa e sulle trasformazioni che accompagnano ogni esperienza di passaggio. Lo sguardo del visitatore è invitato a soffermarsi sui dettagli, sulle architetture e sulle atmosfere delle opere, lasciando emergere, oltre la rappresentazione, una dimensione più personale e introspettiva.

A completare il progetto espositivo sarà il contributo critico del prof. Gaetano Malandrino, docente dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, che approfondisce la poetica dell’artista e le caratteristiche del suo linguaggio pittorico.

Credito Fotografico: Andrea Pistocchi