Residenti e commercianti vogliono più verde, ma Mossuto tracima. Four Seasons: solo manutenzione? Ora sorgono anche dubbi “ufficiali”. La Firenze sui giornali di mercoledì 23 settembre

albero abbattuto 2

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Comincia a farsi prepotentemente sentire la necessità e la bramosia di verde, in una città che un tempo lo era ma oggi si trova devastata dal cemento e da lavori tanto non richiesti quanto scriteriati. Confcommercio, Confesercenti, CNA e gli Ordini di Architetti e Ingegneri, rilanciati tutti da Repubblica Firenze, sono stati unanimi nel chiedere «meno asfalto e più alberi», laddove, tra le altre cose, il Corriere Fiorentino dà notizia dei dubbi sorti in seno al Comune dalla denuncia dei residenti di Borgo Pinti sullo spianamento dell’ex giardino delle Suore di Maria Riparatrice, che evidentemente non solo per “i gufi dell’opposizione” trascende di gran lunga i limiti della normale «manutenzione» annunciata. Vedremo se i controlli promessi arriveranno e saranno risolutivi. Ma trascende i limiti, per un motivo del tutto analogo, anche il consigliere Mossuto (Lega), che pare aver scambiato un intervento che di manutenzione era davvero nell’inizio del disboscamento per la tranvia in viale dei Mille. Lo svarione che l’ha portato a pubblicare una serie di cinque video sul suo profilo Facebook, inquadrando e attaccando l’operaio al lavoro, era l’occasione perfetta attesa dai vari Pierguidi e Galgani che, in combutta con Draghi (FdI), ne hanno esecrato il gesto, parlando di «intimidazione», un atto «grave, oltre la legittima critica politica» e che non rappresenta «un buon metodo di propagandare la politica e fa male al centrodestra», con la compiaciuta copertura mediatica di Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze e più di tutti Il Tirreno Firenze. Assai più battagliero, il centrodestra, sulla questione del tetto agli studenti stranieri nelle classi, portando a Palazzo Vecchio il vento dei dibattiti governativi romani. Qui Fratelli d’Italia è compatta, in tutti i suoi rappresentanti, nella condivisione della «necessità di affrontare il tema dell’integrazione con serietà, partendo dalla conoscenza della lingua, dal rispetto delle regole e dalla possibilità per tutti i bambini di partecipare pienamente alla vita della classe», per l’ovvia e scontata replica dei consiglieri Milani e Barbieri (PD) che, sempre nel virgolettato del Corriere Fiorentino, che su ciò si è soffermato assieme al Tirreno Firenze, hanno esortato il governo a investire, proprio in nome dell’integrazione, «su insegnanti, mediatori linguistici e culturali, personale stabile e risorse», mettendo così ciascuno in risalto l’aspetto del problema più conveniente a fini elettorali, senza risalire insieme alle cause originarie. Nel frattempo, La Nazione Firenze ci informa che a Panzano la “Dante Alighieri”, contando in media 7 alunni stranieri su 10, rischia la chiusura. Dalla Regione, Forza Italia, nella persona del consigliere Marco Stella, propone l’istituzione di un CPR stavolta a Sesto per i migranti più adulti ma irregolari, una notizia che sempre Corriere Fiorentino e Il Tirreno Firenze affiancano al dato emerso dalle ultime statistiche dell’ASL per cui il 68% di loro sarebbe «inidoneo» al confinamento in quelle strutture, anche se va sempre tenuto conto del recente scandalo delle certificazioni mediche falsificate. E mentre La Repubblica Firenze riporta uno «sbilancio di 380 milioni» nella sanità, con Giani a caccia di 130 milioni per «chiudere il buco di bilancio» teoricamente ripianato in parte coi 250 dell’addizionale IRPEF, nella giustizia, l’altro pilastro che dovrebbe sorreggere il sistema CPR, si denunciano il precariato (esemplificato nella vicenda della pendolare casertana Donatella Chiari, raccontata sul Corriere Fiorentino) e la disumanità delle condizioni di Sollicciano, che adesso, è notizia della stessa testata e de La Nazione Firenze, arriva pure alla Consulta. Un barlume di speranza giunge dall’ottima notizia, diffusa da quest’ultima, del riconoscimento degli effetti avversi di un “vaccino” anti-Covid in un’anziana che nel 2021 si fece iniettare due dosi di Pfizer, insorgendole in seguito una malattia neurologica «grave e irreversibile» dei cui costi connessi dovrà farsi carico, secondo una sentenza del Tribunale di Firenze, il Ministero della Sanità, con un assegno bimestrale di circa 1.000€. Mite la condanna, pochi i soldi, ma alto il significato politico, che smonta la propaganda ufficiale sulla «nessuna correlazione». Non si vede ancora la fine, invece, del tunnel aeroportuale per i sostenitori della nuova pista di Peretola, «di nuovo impantanata tra ricorsi e burocrazia» con la comunicazione alla Commissione Europea «neanche partita», a quanto informa La Repubblica Firenze: questa sarebbe la strada da seguire anche sulla tranvia, ma con una “opposizione” come quella di cui sopra sarà molto difficile, ne abbiamo avuto un esempio ancora l’altro ieri. Non tutte le aziende, del resto, hanno sempre e comunque progetti miliardari tra le mani: il presidente di Confindustria, sulle pagine dello stesso giornale, ammette che «le imprese non reggono più il costo dell’energia». E se non ce la fanno loro, figuriamoci i singoli cittadini normali, come appunto i pendolari per i quali, fa eco La Nazione Firenze riprendendo gli ultimi dati Federconsumatori, «carburanti e code» arrivano a costar loro fino a 600 euro in più all’anno! E se il fu Sergio Marchionne non ha in realtà mai detto che Firenze è una «città piccola e povera», tale concetto lo affermiamo senza problemi noi. (JCM)