Rimossa nel 2018 da Piazza Beslan per i lavori della tramvia, l’installazione donata alla città nel 2007 è sparita. Bambagioni: «Avvisiamo almeno l’artista».
C’è un’opera di un grande artista che da sei anni è introvabile. Nessuno sa dove sia finita. O meglio, nessuno lo dice.
Si tratta di «Silenzio: ascoltate!», l’installazione monumentale di Mario Ceroli donata alla città nel 2007 in occasione del Genio Fiorentino.
Un’opera che i fiorentini conoscevano bene e amavano. Concepita dal Maestro come una cavea teatrale in terracotta e marmo, si affacciava su un luogo simbolico della città, Piazza Bambine e Bambini di Beslan (dopo l’interessamento de La Firenze che Vorrei la targa è stata ripristinata), davanti alla Fortezza da Basso. E questa scenografia era popolata dalle sagome dei grandi geni fiorentini: Dante, Giotto, Ghiberti, Brunelleschi, Masaccio, Botticelli, Michelangelo, Leonardo, Vespucci. E alla fine, anche Roberto Benigni.

Nel 2018, con l’avvio del cantiere per la linea T1 della tramvia che ha completamente ridisegnato la piazza, l’opera è stata smontata. Da allora, nessuna informazione ufficiale.
A riportare il caso in Consiglio Comunale la Lista Civica Eike Schmidt, con un Question Time a firma del consigliere Paolo Bambagioni.
«Premesso che l’opera è stata donata dallo stesso Ceroli alla Città – scrive Bambagioni – e tenuto conto che il complesso è stato rimosso per i lavori della tramvia e non si sa dove attualmente si trovi, si interroga l’Amministrazione per sapere dove si trova attualmente e se intenda ricollocarla».
E c’è una seconda domanda, la più tagliente: «Se intenda avvisare il Maestro Mario Ceroli circa la collocazione della sua creazione artistica».
In altre parole: giace in un deposito ignoto da sei anni un’opera donata da un artista vivente, classe 1938, senza nemmeno dirgli che fine ha fatto.
L’opera è in un magazzino? È danneggiata? Tornerà in Piazza Beslan? Per ora, in piazza, al posto dei geni fiorentini, non c’è nulla. In compenso, altro che silenzio e ascolto: lo sferragliare della tramvia non permetterebbe a nessuno genio fiorentino, neanche i grandi del passato, di concentrarsi.
In copertina: Wikimedia Commons

