“Restituiamo i giardini ai bambini, prima di aprire un dibattito sulle strade scolastiche”: la riflessione di Alberto Martini

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“Strade ai bambini? Intanto restituiamo loro i giardini”

 

Nel suo ultimo intervento sui social, il portavoce del comitato “Aria Nuova per Firenze” Alberto Martini commenta le utlime dichiarazioni dell’assessore Giorgio durante una diretta radiofonica dedicata alle cosiddette “strade scolastiche” promosse dal Comune di Firenze. Il tema, apparentemente tecnico e urbanistico, si trasforma rapidamente in una riflessione ben più ampia sul significato stesso degli spazi pubblici in città.

Martini contesta l’espressione “restituire le strade ai bambini”: “Non possiamo restituire le strade ai bambini, perché le strade non sono mai state per i bambini. Se lei va sul vocabolario a vedere il significato della parola strada, non c’è scritto luogo adibito in passato ai giochi, ai disegni dei bambini, e passato poi ad uso di trasporto. No, le strade da quando esistono sono sempre servite per farci passare i mezzi di trasporto, dai carri trainati dai cavalli fino alle auto elettriche di oggi.” Secondo la sua lettura (e chi può contraddirlo?), le strade non sono mai state concepite come luoghi di gioco, ma esclusivamente come infrastrutture per la circolazione dei mezzi di trasporto.

Da qui, la critica alla narrazione politica sulle annunciate iniziative di mobilità attorno alle scuole, mentre i giardini della città versano in condizioni indecenti: Quindi, Assessore Giorgio, non sono le strade che dobbiamo restituire ai bambini di Firenze: sono i giardini che dobbiamo restituire ai bambini di Firenze, quei giardini che avete lasciato diventassero luogo di spaccio e consumo di stupefacenti, che avete lasciato e diventassero bivacco di balordi e senza tetto, che avete lasciato e diventassero luogo di scorrebande di baby gang e maranza”. Posizioni più che condivisibili, dal momento che nell’era Nardella/Funaro, tutti i giardini cittadini hanno subito un progressivo degrado, diventando luoghi segnati da un’infinità di problematiche sociali e di sicurezza, come dimostra l’ultimo recentissimo caso del bambino che si è punto con una siringa ai Giardini del Lungarno Santa Rosa solo 4 giorni fa.

Secondo Martini, non si tratta di “restituire le strade ai bambini”, ma piuttosto di restituire i giardini ai cittadini e, parallelamente, garantire alle strade la loro funzione originaria senza restrizioni eccessive: “Quindi, Assessore Giorgio – conclude Martini – restituite i giardini di Firenze ai bambini di Firenze e restituite le strade di Firenze agli automobilisti di Firenze, strade che avete da anni sequestrato con i vostri cantieri, impedendone l’uso che ne dovrebbero fare gli automobilisti. Assessore Giorgio, la invito a fare chiarezza sui suoi assessorati: non vorremmo svegliarci una mattina con le auto che sono tutte dentro ai giardini di Firenze e al parco delle Cascine, e i bambini che scorrazzano in mezzo di strada disegnando sull’asfalto.”