A pochi giorni dall’audizione del presidente Maurizio Frittelli, un altro macigno piomba sull’ASP Montedomini: l’esposto del Comitato Salviamo Firenze ha portato la Procura ad aprire un fascicolo, per ora “esplorativo”, cioè senza indagati né ipotesi di reato, per i 23 appartamenti assegnati come affitti brevi. Da parte sua, il vicepresidente del Consiglio comunale, Alessandro Draghi (FdI), ha invitato Nardella e Paccosi alla seduta del 4 settembre, che però sarà chiusa; il consigliere Mossuto (Lega) auspica l’inizio quanto più celere dei lavori della commissione d’inchiesta, affinché non si esaurisca tutto nell’appuntamento della prossima settimana. Il Comitato Salviamo Firenze continua a spingere non tanto sull’indagine, quanto sulle risposte dovute da parte di «chi governa», affinché «la politica smetta di difendere l’indifendibile» e allo scopo di «spiegare ai cittadini come sono state prese determinate decisioni, chi ne aveva la responsabilità e perché», ricalcando così quanto già domandato dal consigliere Bambagioni (Lista Schmidt). Di tutto ciò hanno profusamente parlato La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze. La prima ha altresì dato notizia delle proteste del centrodestra in Regione nei confronti di Giani riguardo al commissariamento della Fondazione Toscana Spettacolo, col consigliere Zoppini (FdI) che invita sollecitamente il governatore a riferirne in Aula e ne critica la gestione «improvvisata». Altrettanti chiarimenti chiede il Gabinetto Letterario Vieusseux, che si ritroverà l’Antico Vinaio nel cortile, per «conoscere la natura dell’accordo e approfondire il progetto», venendo al contempo rassicurato che il locale, la cui apertura è prevista per la fine di settembre, opererà in un formato conforme all’ambiente del cortile: non panini da asporto, ma colazioni, pranzi, aperitivi e cucina toscana e italiana. Non sono convinte, tuttavia, neanche Fratelli d’Italia e Forza Italia, che ieri hanno formulato la stessa richiesta. Di ciò apprendiamo da due trafiletti delle sezioni nostrane di Repubblica e Tirreno. Ancor più sonoro il pasticcio occorso per il centenario della Fiorentina, già macchiato da assenze importanti, alle quali si sommerà quella della statua di Rocco Commisso al Piazzale Michelangelo, bocciata dalla Soprintendenza insieme alla maxi scritta «V100LA». Sarà solo lo striscione, dunque, ad accompagnarsi al ricordo, risvegliato da entrambe, dei risultati dell’atteggiamento completamente diverso dell’istituzione rispetto alla sfilata di Luisaviaroma e British Vogue nel 2023 e al villaggio dell’All Star Game con tutto il suo complesso di campi da pallacanestro, pallavolo e sabbia per trasformare parte del Belvedere in una spiaggia. Certo, meglio non avere una statua che averne una recante una palese falsità storica, come quella ormai acclarata ma che è restata, per inerzia e opportunità politica, sul monumento a Don Milani a Vagli di Sotto (LU), dove ci si è permessi di non ascoltare neppure le precisazioni dei parenti e della Fondazione a egli dedicata circa una frase mai pronunciata, pur di fare dell’anticomunismo spicciolo. È dunque iniziata una battaglia legale, il cui esordio e i cui prodromi sono stati seguiti, oggi e in queste settimane, da La Nazione Firenze, che peraltro giunge, con un giorno di ritardo, anche sul salasso dei libri di testo per le scuole, concentrandosi però su quelli delle superiori. Confermati i numeri poiché identica è la fonte, la Federconsumatori: aumenti fino al 7%, soprattutto per lo Scientifico (339.45€), il Classico (355€), il Tecnico (323€) e l’Artistico (349€). Non che gli universitari se la passino meglio: la nostra città resta anche qui sul podio della vergogna per quanto riguarda gli affitti, laddove una camera può costare fino a 627€ all’anno, decisamente non il massimo dell’accoglienza per studenti e lavoratori. Sensata la proposta del segretario regionale della FIMMG Toscana, il quale esorta a non limitarsi ad aumentare i posti all’Università, ma a rendere «accessibile» Firenze. Come, però? Non va sicuramente nella giusta direzione, se è vero come è vero che il livello di civiltà di un Paese si giudica dalle sue carceri, l’ennesimo episodio di violenza a Sollicciano, dove «in pochi giorni» sono stati aggrediti due agenti, come denuncia la UIL FP Polizia Penitenziaria, ripresa anch’essa da La Nazione Firenze come i cupi dati precedenti. (JCM)

