Di Paolo Ermini
A che serve parlare di urbanistica in questa città? Nel migliore dei casi c’è un dialogo tra chi ascolta solo le proprie ragioni. Nei giorni scorsi, sulla scia della polemica sul “mostro” di via San Gallo, padre Bernardo Gianni, abate di San Miniato, ha lanciato un appello alle istituzioni, Comune in testa: fermatevi e prima di andare avanti ascoltate i cittadini, singoli o raccolti nelle varie associazioni. La sindaca Funaro ha risposto che quella degli Stati Generali dell’urbanistica era un’idea che il Comune aveva già lanciato e che presto sarebbe stato organizzato un evento con questo obiettivo.
Un evento, dunque. Magari con nomi di grande prestigio. Ma gli eventi, di regola, escludono la gente comune dalla partecipazione attiva. Io penso che gli Stati Generali possano essere importanti, ma solo se si inseriscono in un processo che parta dal basso e inverta la rotta seguita fin qui. Con le decisioni che passano sulla testa dei fiorentini. A questo proposito:
1) la sindaca e l’assessora Biti dovrebbero spiegarci come sarà possibile l’accesso al cantiere dell’ex convento di San Girolamo sulla Costa San Giorgio, poi diventato scuola di sanità militare e infine comprato dal magnate argentino Lowenstein per farci un albergo extra lusso. Ma avete presente Costa San Giorgio? Le sue dimensioni già sarebbero state sufficienti per bocciare il progetto perché la viabilità della zona non lo consente. Invece e’ arrivato il sì e ora si parla di strade aperte ad hoc sotto Forte Belvedere. Temporanee, dice il tam tam. Ma chi ci crede: i clienti dovranno pur arrivare con i loro macchinoni all’hotel… Sarebbe lo sventramento di tutta la collina. Che già in passato e’ franata verso via de’ Bardi dove c’è la chiesa di Santa Lucia un tempo detta, e non a caso, “tra le rovinate”. Che fate allora? Vi fermate per “riflettere” o andate avanti senza ascoltare nessuno?
2) urbanistica significa governo della città in tutti i suoi aspetti più comuni importanti di condivisione di vita della comunità. Ebbene, che idea di urbanistica ha questa giunta sull’Oltrarno, Costa San Giorgio a parte? In un quartiere che è privo di parcheggi pubblici (eccezione fatto per piazza del Cestello, abbastanza piccola) il Comune continua a sopprimere posti auto. L’ex sindaco Nardella cancellò l’intero parcheggio del Carmine senza alcuna compensazione; nei mesi scorsi hanno tolto altri spazi con il restauro dell’ex chiesa di via Sant’Agostino e con l’allargamento del marciapiede; ora sono cominciati i lavori per l’allargamento del marciapiede in via Mazzetta. A occhio e croce sono 6-8 posti auto che spariranno. E questo significherebbe adoperarsi a favore dei residenti, come la sindaca ripete ormai ossessivamente? Il solerte presidente del Quartiere 1 Ruffilli che ne pensa? Non potranno neppure dire “lasciate stare l’auto e prendete la tramvia” perché in Oltrarno la tramvia non c’è. E pensare che da queste parti c’è ancora chi ci vive e lavora…
Crediti fotografici: RossiProdi Associati
