Via da Firenze, destinazione Pistoia. Linea Libera ci rilancia, ma la Confederazione tace

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Secondo il giornale Linea Libera, da sempre attento alle vicissitudini delle Misericordie, che oggi riprende e rilancia quanto svelato ieri da La Firenze che vorrei, «è stata messa in vendita la storica sede di via dello Steccuto. L’operazione sarebbe legata alla necessità di reperire liquidità in un contesto finanziario delicato».

«La possibile individuazione di una nuova sede a Pistoia», scrive il giornale diretto da Edoardo Bianchini, «rappresenta la novità più significativa emersa nelle ultime ore sul futuro della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia». Secondo l’articolo originale firmato da Lorenzo Somigli su La Firenze che vorrei, infatti, «l’ente si starebbe preparando a trasferire i propri uffici direzionali fuori da Firenze, chiudendo una lunga stagione che ha visto la Confederazione legata storicamente al capoluogo toscano».

Al centro dell’operazione, riporta ancora Linea Libera, c’è proprio il civico 38 di via dello Steccuto, «immobile che sarebbe stato messo in vendita e che per anni ha rappresentato il cuore amministrativo e operativo delle Misericordie». Un trasferimento a Pistoia che, «qualora venisse confermato, segnerebbe un passaggio storico per un’istituzione nata nel 1244 e da sempre identificata con Firenze».

Questa decisione si inserirebbe in una fase di particolare complessità economica per la Confederazione. La Firenze che vorrei richiama infatti «le vicende giudiziarie e contabili degli ultimi anni, tra cui la condanna in via sussidiaria della Corte dei Conti relativa alla vicenda del Cara di Isola Capo Rizzuto e le criticità finanziarie evidenziate nei bilanci, con debiti verso Inps ed Erario riportati dai revisori».

Secondo la stessa testata, l’alienazione del patrimonio immobiliare avrebbe «l’obiettivo di generare nuova liquidità e contribuire al riequilibrio dei conti». Resta, tuttavia, da chiarire quale potrebbe essere il reale introito netto dell’operazione: il giornale fiorentino ha riferito di «verifiche in corso sull’eventuale presenza di gravami ipotecari collegati a finanziamenti bancari che, se confermati, potrebbero incidere in modo significativo sulle somme effettivamente disponibili».

L’edificio di via dello Steccuto, già sede della Bassilichi e situato accanto alla Misericordia di Rifredi, è considerato un immobile di elevato pregio sul mercato fiorentino. La sua eventuale cessione «rappresenterebbe quindi una scelta di forte impatto non solo sotto il profilo economico, ma anche simbolico».

Al momento non risultano dichiarazioni ufficiali da parte della Confederazione sul trasloco o sulla nuova collocazione pistoiese. Come chiosato da La Firenze che vorrei ieri, «i vertici dell’ente sono stati nuovamente contattati per un commento, ma al momento della pubblicazione (né dopo, ndr) dell’articolo non era pervenuta alcuna risposta».