33 anni di solidarietà: da Firenze al mondo per salvare vite

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In occasione della Giornata Internazionale dell’Assistenza Umanitaria voglio raccontarvi la storia straordinaria ed emozionante di una delle eccellenze fiorentine nel mondo

 

Trentatré anni fa, proprio nei giorni successivi al Ferragosto, nasceva a Firenze quella che oggi è un’eccellenza mondiale e un orgoglio della città conosciuto in tutto il mondo.
Non l’avrebbe mai immaginato Massimo Pieraccini quel giorno, quando uscì dall’Ufficio del Registro con in mano l’atto che dava vita al Nucleo Operativo di Protezione Civile – Logistica dei Trapianti.

Quell’estate l’Italia era nel pieno di Tangentopoli. La Prima Repubblica, tra sospetti, misfatti e manette, stava lasciando spazio alla Seconda.
Nelle radio rimbalzavano Battito animale di Raf e Nord sud ovest est degli 883, mentre Firenze viveva giorni bui per la strage dei Georgofili e per la retrocessione in Serie B della Fiorentina di Effenberg e Batistuta.

Il Nucleo Operativo di Protezione Civile, associazione fiorentina di volontari che si occupa della logistica dei trapianti e oggi conosciuta anche con l’acronimo NOPC, nacque in un momento in cui, anche in Toscana, sulla spinta emotiva della tragedia del piccolo Nicholas Green, i trapianti di organi iniziarono a raggiungere numeri considerevoli.
Fu allora che Massimo Pieraccini intuì che si doveva “inventare” qualcosa per supportare le équipe mediche costrette a spostarsi da un ospedale all’altro.

Più avanti, quando anche i trapianti di midollo osseo da donatore consenziente e in buona salute iniziarono a diventare numerosi, l’attività del NOPC si espanse dalla Toscana a molte regioni italiane, da nord a sud, fino a diventare un punto di riferimento per i principali centri trapianto italiani di midollo.
La compatibilità tra donatore e ricevente, infatti, è rara. Ben presto, quindi, l’attività dei volontari guidati da Pieraccini superò i confini nazionali.

Il NOPC venne scelto anche dalla prestigiosa Fondazione José Carreras per trasportare il midollo trovato in ogni parte del mondo destinato ai pazienti spagnoli e anche il Ministero della Salute argentino si è affidato a questa eccellenza fiorentina per i trasporti di midollo osseo necessari ai trapianti destinati a pazienti affetti da leucemia nel Paese sudamericano.

Un organo si avvia verso l’aereo per raggiungere il malato

Trasporto di organi

Un’eccellenza fiorentina che opera nel silenzio

Un fiore all’occhiello di Firenze e della Toscana che, in sordina e lontano dai riflettori, ogni giorno, da oltre 33 anni, dalla sua sala operativa di Firenze coordina 130 volontari altamente specializzati — molti dei quali fiorentini — chiamati a raggiungere ogni angolo del mondo per prendere in consegna il midollo e portarlo nell’ospedale dove c’è una persona che aspetta.
Ad oggi, quella realtà nata in una calda giornata d’agosto del 1993 da un’intuizione di Massimo Pieraccini ha portato a termine oltre 17.000 missioni. Mai una fallita. Mai una rifiutata.
Quando c’è una “missione impossibile” da portare a termine, in qualsiasi parte del mondo e in qualsiasi situazione, chiamano il NOPC.

Quando il mondo si è fermato, loro hanno continuato, anzi triplicato

Chi vi scrive fa orgogliosamente parte di questa squadra di volontari e devo dire che particolarmente impegnativi sono stati gli anni della pandemia. Quando anche i “colleghi” esteri si fermarono, noi non lo abbiamo fatto.
Abbiamo continuato a garantire i trasporti, permettendo anche durante l’emergenza sanitaria di non far saltare nessun trapianto salvavita. Abbiamo persino preso in carico, oltre ai nostri trasporti, quelli dei colleghi stranieri che ci consegnavano il materiale nelle aree neutre degli aeroporti e quando è stato necessario, abbiamo anche “forzato” le frontiere stradali chiuse. Come è capitato personalmente a me, una volta a Tarvisio, sotto gli occhiatacce dei poliziotti austriaci.

Corrieri salvavita che trasportano midollo osseo

Le guerre non fermano chi trasporta la vita

Nemmeno le guerre in corso hanno fermato la nostra squadra. Uno dei nostri si trovava a Tel Aviv nel tragico 7 ottobre 2023 e, nonostante tutto, è riuscito a uscire da Israele e a portare a termine una missione che significava salvare una vita.
Lo stesso è accaduto durante la guerra tra Russia e Ucraina, quando, in più di un’occasione, è stato aggirato il divieto di transito tra i due Paesi, permettendo al corriere di portare a termine la missione e dimostrando, ancora una volta, che i potenti fanno le guerre, ma gli uomini salvano le vite.

Ferragosto 2026, emergenza sangue e il Nopc c’è!

Anche a Ferragosto il NOPC non si ferma

E, solo in ordine temporale, c’è da raccontare anche l’emergenza sangue che, nel pieno del periodo ferragostano di questa torrida estate 2026, aveva lasciato drammaticamente senza scorte un importante ospedale del Sud Italia.
In suo soccorso, ancora una volta, è arrivato il NOPC. Due squadre sono corse immediatamente in tre diversi nosocomi del Nord Italia e, dopo aver attraversato autostrade ingolfate dall’esodo dei vacanzieri, hanno portato a termine anche questa missione, risolvendo l’emergenza.
Perché quando c’è una vita da salvare, il calendario non conta. Ferragosto, Natale, notte o giorno: si parte.

“Non avrei mai pensato di arrivare in ogni parte del pianeta”
Sono felice e orgoglioso della mia fantastica squadra, che sa sempre incarnare spirito di solidarietà e attenzione al risultato.

Quest’anno, a marzo, avevamo già raggiunto tutti e cinque i continenti e mai, quando 33 anni fa ero appena uscito dall’Ufficio del Registro con in mano l’atto che dava vita al Nucleo Operativo di Protezione Civile, avrei immaginato di arrivare in ogni parte del pianeta.
Devo dire grazie a chi ha creduto e ogni giorno crede in noi, chiedendo il nostro aiuto.
Grazie a tutti i volontari che ogni giorno sono pronti a partire, mettendo la propria vita in pausa, per attraversare il mondo in tre giorni, essere utili e non sapere mai a chi.
Grazie alle loro famiglie, che sempre li supportano permettendo loro le assenze da casa.
Grazie al fantastico staff della sala operativa che, ad ogni ora del giorno e della notte, è pronto a supportare i volontari in missione in ogni angolo del mondo.
E un grazie davvero speciale a mia sorella Patrizia, che è la mente organizzativa di ogni missione”. A parlare è il fondatore del NOPC, Massimo Pieraccini.

Un grazie a chi ha trasformato un’intuizione in una missione

Ma un grazie enorme lo dobbiamo tutti noi a Massimo Pieraccini.
Lo ha già fatto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, conferendogli il massimo riconoscimento della Repubblica Italiana.
Lo ha fatto il Comune di Firenze, conferendo a lui e ai suoi volontari il Fiorino d’Oro.
Lo ha fatto la Provincia di Firenze, riconoscendo al NOPC il titolo di Ambasciatori della Solidarietà della Provincia di Firenze nel mondo.
Ma lo fanno soprattutto, ogni giorno, tutti coloro che oggi vivono grazie a quell’intuizione.
Un’intuizione nata in una calda estate del 1993, quando alla radio suonavano forte Battito animale di Raf e Nord sud ovest est degli 883.
Trentatré anni dopo, quella musica è diventata un ricordo. Quella piccola intuizione, invece, continua a viaggiare. Da Firenze al resto d’Italia. Dall’Italia al mondo.
Sempre per la stessa ragione: arrivare dove c’è qualcuno che aspetta una vita.