Altro che Piano del Verde: bambino ferito da una siringa ai Giardini di Santa Rosa. L’allarme ignorato troppo a lungo

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Accertamenti sanitari in corso, ma cresce la rabbia per una sicurezza mai garantita, neanche per i più piccoli

 

Avrebbe dovuto essere un pomeriggio qualunque, di quelli dedicati al gioco e alla spensieratezza, ma si è trasformato in un momento di forte apprensione per una famiglia fiorentina. Ai giardini di Santa Rosa, lungo l’Arno, un bambino di cinque anni è rimasto ferito dopo essersi punto con un ago abbandonato tra le foglie. All’inizio nulla lasciava presagire il problema. Il piccolo stava giocando all’aperto, correndo e nascondendosi come tanti altri bambini. Solo più tardi, una volta rientrato a casa, ha segnalato un fastidio alla gamba, parlando di una puntura. È stato allora che i genitori hanno compreso la gravità della situazione.

Il padre è tornato immediatamente al parco e ha individuato l’oggetto: un ago lasciato a terra proprio nell’area in cui il bambino aveva giocato poco prima. A quel punto è scattata la corsa al pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Meyer, dove il piccolo è stato visitato e sottoposto ai controlli necessari. I medici hanno riscontrato una ferita da puntura alla gamba, accompagnata da arrossamento, ma senza conseguenze immediate. Nonostante ciò, sono stati programmati ulteriori accertamenti per escludere eventuali rischi legati al contatto con l’ago.

L’episodio ha riacceso le preoccupazioni dei genitori e dei residenti sulla sicurezza dell’area. Da anni piovono segnalazioni su questo parco, rifugio di senzatetto e, specie nella bella stagione, ridotto a vero e proprio dormitorio pubblico, con enormi problemi igienici e sanitari, e con la presenza di rifiuti pericolosi come vetri e siringhe. La famiglia ha quindi deciso di rivolgersi con una lettera al Comune e alla sindaca Funaro, chiedendo interventi per garantire condizioni adeguate di sicurezza, soprattutto in uno spazio frequentato quotidianamente da bambini.

Quello che resta, oltre agli accertamenti sanitari in corso, è il senso di vulnerabilità: un luogo pensato per il gioco e il tempo libero che, ancora una volta, si è rivelato luogo di degrado e pericolo.