Ei fu…quasi garante per l’infanzia, ma il Consiglio comunale, spinto da una proposta del consigliere Palagi (Sinistra Progetto Comune), ha bocciato addirittura all’unanimità, PD cittadino compreso e con l’unica eccezione dell’assenza di Italia Viva, la sua nomina. La sorprendente notizia ci giunge da La Repubblica Firenze, cui fa eco il Corriere Fiorentino nelle «nuove tensioni nel campo largo» propiziate in regione dalla continua opposizione del M5S, già anti-scaramelliano, all’ampliamento dell’aeroporto di Peretola: il consigliere Romanelli ha attaccato frontalmente l’inversione di rotta da parte del Ministero dell’Ambiente, riscontrandovi «evidenti profili di illegittimità». Gli stessi che deve aver rinvenuto il Comitato Salviamo Firenze nel rischio di «veder nascere un altro studentato» a seguito dello «sfratto» dell’assessorato alla Sanità in via Alderotti, un rischio in realtà concreto perché ad acquisire l’immobile sarà proprio SGR, la stessa che, ricorda La Repubblica Firenze, «sta investendo nel nuovo studentato di villa Monna Tessa insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio». In seno agli altri comitati non si respira affatto un’aria più pacifica: l’incontro di ieri con Giorgio e Ruffilli (presidente del Q1) si è, com’era prevedibile, surriscaldato. La sua solidarietà pelosa e le sue parole demagogiche non hanno convinto il centinaio di astanti, che continuano a chiedere vigili di quartiere e ZTL mentre l’assessore nicchia e le seconde, oltretutto, sono dei veri e propri groviera, essendosi contata la bellezza di 38 deroghe. Ancor più emblematiche le testimonianze dei residenti: tra i veicoli contromano, vera e propria minaccia alla sicurezza, i parcheggi selvaggi che rendono impossibile il lavoro ai tassisti, l’affastellamento di banchi e tavolini che ostacolano le ambulanze (una signora ha rischiato di perdere il marito, salvato da due medici presenti in loco nel momento del malore) e chi si spinge a evitare di uscire per la paura di non ritrovare posto. Il monito del Comitato Manoiquandosidorme è ancor più significativo: coscienti che «il Comune fa gli interessi delle lobby», esso ha avvertito che la giunta Funaro, senza un netto cambio di marcia, «passerà alla storia come quella che ha consegnato la città alla destra», trascrive fedelmente La Nazione Firenze. In 110, invece, hanno firmato, è notizia del Corriere Fiorentino e del Tirreno Firenze, una petizione contro il patto siglato dall’amministrazione comunale con la Banca Europea degli Investimenti per un «piano di housing sostenibile», chiedendo di «rivederlo» e «far tornare pubblica la regia». La sindachessa ha ribattuto parlando di «fake news» ma come al solito è stata lei a diffonderne, poiché, come ha fatto notare anche in questo caso il Comitato Salviamo Firenze, non è vero che è il Comune «a individuare le aree dove costruire, il patrimonio da mettere a disposizione e a chiedere disponibilità ad altri enti pubblici» di dare in concessione immobili da impiegare a fini abitativi sul lungo termine; per l’individuazione delle aree è infatti la BEI a essere stata da esso delegata, prefigurandosi così concretamente il pericolo che questa influenzi le scelte progettuali. All’attacco, ma della giunta Giani, le opposizioni al seguito di Fratelli d’Italia, a proposito della linea tranviaria Prato-Firenze, definita, come leggiamo su La Nazione Firenze, «un progetto senza capo né coda» (Chiara La Porta, FdI) e una «telenovela ormai lunga quasi quanto Beautiful», immancabile «a ogni inizio di campagna elettorale» (Sergio Toccafondi, FI). E se ogni grande progetto a tal riguardo, come ha fatto notare il candidato forzista, viene «regolarmente riposto nel cassetto», restano in sospeso le domande per l’adeguamento dei dehors, la cui proroga, che scadeva il 30 aprile, è stata ora fissata al 31 agosto, per lo scontento di Confcommercio che aveva invece proposto il 15 novembre. Spinosa anche la questione del rinnovo delle cariche nella Fondazione Meyer: fallito il tentativo mediatico, pregno di vittimismo, di riabilitare Carrai attraverso la condanna delle scritte sui muri (fatte chissà da chi), Sinistra Progetto Comune, AVS e Sinistra Italiana non cessano di chiederne le dimissioni, il PD si trincera in un silenzio di neutralità e solo Italia Viva ne difende, imperterrita, figura e operato. Tale il quadro tracciato da La Repubblica Firenze. Dalla macrocriminalità dello Stato di cui Carrai è console onorario scendiamo quindi alla microcriminalità, che tanto micro non è, non foss’altro che per numeri e frequenza: ai giardini di viale Righi, sabato pomeriggio, un sedicenne è stato accerchiato e picchiato da un gruppo di coetanei solo per essersi rifiutato di dar loro il cellulare, che gli è stato poi rubato. Ricoverato a Careggi, le lesioni non sono risultate fortunatamente gravi, a quanto ci è dato di apprendere da La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino e Il Tirreno Firenze. Avrebbe l’età giusta per essere loro padre il 42enne che da parte sua ha aggredito, domenica notte, tre sanitari (per la cui categoria il presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche interprovinciale Firenze-Pistoia, citato da La Nazione Firenze, chiede peraltro «stipendi migliori» denunciandone la condizione sotto organico) al San Giovanni di Dio: sedato, pare non aver assunto droghe o alcol ed è stato preso da un raptus dopo uno svenimento durante una visita, ricostruiscono La Repubblica Firenze e La Nazione Firenze. Su quest’ultima leggiamo inoltre dell’arresto in flagrante di due bulgari «sorpresi a rubare all’interno di un camper» in via Pistoiese da un testimone affacciato alla finestra, che ha subito chiamato la polizia. Il presidente del Comitato Cittadini Attivi di San Jacopino informa, tramite Il Tirreno Firenze, dell’ennesima rissa avvenuta sempre domenica sera tra nordafricani, ipotizzando un regolamento di conti per affari di droga e affermando che il quartiere vive ormai «nella paura». La stessa che trasuda dal Corriere Fiorentino in quel di Novoli, i cui residenti vedono un faro di speranza nei vigili di prossimità, che infatti vorrebbero vedere «più spesso» perché, dicono, «qui c’è bisogno un po’ ovunque». Una multa da 1.500€ è stata comminata a un rivenditore di pacchi Amazon mai aperti vicino al Duomo, la cui attività è stata ovviamente chiusa dopo quattro giorni dalla Municipale appositamente intervenuta, riporta La Nazione Firenze. Altro che Napoli! (JCM)
In copertina: Copyright Fotocronache Germogli

