“Tre rioni sotto attacco”: residenti delle Cure si mobilitano contro cantieri, cemento e scomparsa del verde
Mercoledì 3 giugno alle 18 nella sala di via Cocchi 17, nel quartiere delle Cure, si terrà un’assemblea pubblica promossa da residenti dei tre rioni storici a nord-est di Firenze. Il titolo dell’incontro è esplicito: “Tre rioni sotto l’attacco della speculazione ‘amica’”. Al centro del dibattito, i pesanti impatti dei lavori per la linea tranviaria 3.2.2 Libertà-Rovezzano, i cantieri ferroviari e le trasformazioni urbanistiche che, secondo i promotori, rischiano di stravolgere la vivibilità di piazze, viali e parchi.
I temi sollevati sono concreti e molteplici: la mancanza di parcheggi adeguati per i residenti durante i lavori della tramvia, il futuro di piazza delle Cure “tra cantieri e svincoli assolati”, i lavori esterni all’Artemio Franchi, la polvere diffusa ovunque e le proposte per sostenere i commercianti locali durante i disagi.
La linea tranviaria 3.2.2, lunga circa 6,1 km con 15 fermate, collegherà piazza della Libertà a Rovezzano passando per viale Don Minzoni, piazza delle Cure, viale dei Mille, Campo di Marte e Coverciano. I lavori dovrebbero partire a luglio 2026 e concludersi entro il 2029. Tra le opere principali figurano il sottopasso alle Cure (per attraversare i binari ferroviari) e un piccolo ponte sul torrente Mensola.
Parallelamente, procedono i lavori di RFI su Ponte al Pino (chiuso al traffico veicolare dal 25 maggio al 14 settembre 2026 per la sostituzione del cavalcaferrovia), che interessano pesantemente la viabilità tra centro e Campo di Marte.
I comitati di quartiere e i residenti denunciano da tempo un approccio “a senso unico”: più cemento, meno verde, disagi prolungati per chi vive nella zona e benefici incerti per la mobilità quotidiana. Oggi le critiche si concentrano sulla gestione dei cantieri, sulla tutela del patrimonio arboreo (soprattutto in viale dei Mille e zone limitrofe) e sulla reale utilità di alcuni interventi, come il parcheggio scambiatore a Rovezzano definito “un’opera inutile a molti ma utilissima a pochi”.
Dal volantino emergono domande dirette:
- Dove saranno i parcheggi per i residenti durante i lavori?
- Cosa ne sarà di piazza delle Cure senza adeguati spazi di sosta?
- I lavori esterni trasformeranno parchi in parcheggi?
- Come si proteggeranno i commercianti dal calo di clienti inevitabile con polvere, rumori e limitazioni al traffico?
Il messaggio finale è costruttivo: “Basta lamentarci! Cerchiamo soluzioni, insieme!”. Un invito al dialogo che, tuttavia, arriva in un momento di forte tensione urbanistica a Firenze, tra tramvia, passante ferroviario e Piani urbani in discussione.




