Il 4 giugno a Piazza Signoria la manifestazione contro il blocco agli affitti brevi: “Difendiamo la proprietà privata e la libertà economica”

manifestazione

Condividi sui social

Da Piazza della Signoria parte la Rivolta degli Host: “No all’Accanimento sul Blocco degli Affitti Brevi”

 

Sabato 4 giugno, mentre in Consiglio comunale si voterà la delibera che estende il divieto di nuove locazioni turistiche brevi anche fuori dal centro storico, in Piazza della Signoria (lato Via dei Gondi) si terrà una manifestazione di protesta organizzata dal Coordinamento 4 Giugno.

L’appuntamento è fissato per le ore 10.00. Il volantino dell’iniziativa, diffuso sui social e nei gruppi di host, parla chiaro: «Difendiamo la proprietà privata e la libertà economica delle famiglie».

La Giunta comunale guidata dalla sindaca Funaro ha approvato a fine maggio una delibera di integrazioni al Regolamento per le locazioni turistiche brevi (in vigore dal 2025). Il testo, che approderà in Consiglio proprio il 4 giugno con procedura d’urgenza, prevede lo stop alle nuove autorizzazioni per affitti brevi in nove aree periferiche e semi-periferiche della città: Campo di Marte, San Jacopino, Gavinana, Pignoncino-Paolo Uccello, Statuto-Rifredi, Libertà, Oberdan-Savonarola, Bronzino-Pier Vettori e Fonderia-Petrarca.

Si tratta di circa 67.000 abitazioni aggiuntive rispetto alle oltre 35.000 già bloccate nell’area Unesco, per un totale che supera le 100.000 unità immobiliari. L’obiettivo dichiarato dell’amministrazione è contrastare l’overtourism, tutelare la residenzialità e impedire che il fenomeno degli affitti brevi si sposti semplicemente dal centro storico ai quartieri limitrofi. Il Comune di Firenze è la prima città italiana a estendere un divieto di questo tipo anche fuori dal centro storico.

I promotori della manifestazione, prevalentemente host privati e piccoli proprietari, sostengono che il provvedimento rappresenti un attacco alla proprietà privata e alla libertà di impresa. Secondo loro, le limitazioni penalizzano soprattutto le famiglie che integrano il reddito con gli affitti brevi, senza risolvere realmente il problema della mancanza di case in affitto a lungo termine. Molti sottolineano come il regolamento già in vigore nel centro storico abbia creato obblighi pesanti e divieti, e temono ora un effetto domino su tutta la città. Sui gruppi Facebook dedicati al settore si parla di «accanimento» e di un modello che rischia di distruggere un comparto economico importante per Firenze.

La protesta arriva dopo che il TAR della Toscana ha respinto vari ricorsi presentati da operatori del settore contro il regolamento originario. L’amministrazione Funaro ha accelerato i tempi proprio per evitare una “corsa alle registrazioni” dell’ultimo minuto prima dell’entrata in vigore delle nuove norme (prevista circa due settimane dopo l’approvazione in Consiglio). La delibera prevede una moratoria di due anni (fino al 2028), al termine della quale si valuterà l’impatto e si decideranno eventuali ulteriori misure.

La manifestazione di sabato si preannuncia quindi come un momento di forte confronto tra chi vede negli affitti brevi un’opportunità economica e chi li considera uno dei principali responsabili della crisi abitativa e della trasformazione del tessuto urbano fiorentino.