Il neorealismo del regista emergente Jean Hassin a Firenze. Copia Il Padrino?

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di Zanobi d’Altafronte

I negazionisti del valore del cinema d’essai e dell’utilità di esso nella promozione di cultura e sapere si sono dovuti ricredere. Il genere è sempre in voga e fornisce grandi prove. Lo ha dimostrato poche sere fa il manipolo di 112 fans (fanatici?) che hanno preso parte a una esperienza immersiva per assistere, assolutamente passivi e silenti, a un remake d’autore de Il Padrino, film di stretta attualità fiorentina. Per esser tutti sicuri, non volava una mosca, non foss’altro per non doversi ritrovare a pulire la cameretta dal sangue della testa di un cavallo. Riuniti in modalità setta, nella stanza segreta di un luogo imprecisato della città (si esclude l’ex Astor), hanno trovato ciascuno personale e bramata conferma dei vantaggi assicurati dall’Organizzazione accettando la nuova regia come convenuto dal Quinto Livello (o il Sesto? Boh). Minimo lo sforzo oltre all’obbligatoria presenza è bastato un semplice lieve, deferente, cenno di capo e uno sguardo di acida intesa rubato a Christiana F. e I Ragazzi dello Zoo di Berlino. Avallando così, senza fiatare, l’imposizione, sulla sedia che era stata del grande Coppola, del piccolo ambizioso Jean Hassin, uno che si presenta nei posti sempre con del grasso che cola dalle mani e dalla fronte. Ma da dove viene? Perché lui? A interpretare il solito film della solita saga erano 99 in presenza, gli altri 13 collegati on line da casa, notoriamente ai materassi e appena distratti dal crepitio di mitra a Novoli. Pare che nel cineforum abbia aperto bocca, in modo peraltro giudicato improprio, solo l’interprete dell’emissario delle triadi orientali. Si tratta di Euchen Gian che si è lamentato di una prelazione su un capannone in piazza della Signoria. Dice di aver chiesto per un amico del loggione del teatro di Prato, ma forse anche un’amica, comunque tale Xina Matti. Una scusa, un test, una prova: un ballon d’essai. Un pallone ancora una volta sgonfiato. Al termine della proiezione, Jean Hassin ha mestamente aperto la porta della cripta coi fedeli zombie di Nerd Hellah. Tutto secondo copione, che ne dici Pazzino? La s’abbozza?

In copertina: Wikimedia Commons