Novoli, il giardino dimenticato: Futuro Nazionale attacca il Comune sul degrado di via Lippi e Macia

lippi e macia

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Panchine divelte e abbandono, Futuro Nazionale chiede risposte: «Quartiere di Novoli tradito da degrado e manutenzione assente»

 

A Novoli il degrado non è più una segnalazione occasionale: è diventato il paesaggio quotidiano. Il giardino di via Lippi e Macia, con panchine divelte, arredi danneggiati e rifiuti di enormi dimensioni accatastati, è oggi la fotografia di uno spazio pubblico che, secondo Futuro Nazionale Firenze, è stato progressivamente abbandonato dall’amministrazione comunale.

Una situazione che va oltre il semplice problema di manutenzione e che finisce per investire direttamente la credibilità di chi governa la città. Per il movimento, infatti, lo stato in cui versa il giardino è solo il sintomo di una più ampia assenza di controllo, di programmazione e di presenza sul territorio. «Novoli non può essere ridotta a una periferia dimenticata da chi governa la città», attacca Andrea Cuscito, responsabile provinciale di Firenze per la fase costituente di Futuro Nazionale. «Quando un giardino pubblico viene lasciato al degrado, con arredi danneggiati e nessuna risposta concreta da parte del Comune, il messaggio che passa ai cittadini è devastante. Questa è una concezione inaccettabile della cosa pubblica, che tradisce i quartieri e alimenta insicurezza, sfiducia e abbandono».

Parole che trasformano il caso di via Lippi e Macia in un atto d’accusa contro Palazzo Vecchio. Per Cuscito, infatti, non si tratta di un episodio isolato ma dell’effetto di una politica che ha smesso di presidiare i quartieri e di ascoltare chi li vive ogni giorno. «La manutenzione ordinaria, la cura del decoro e la presenza costante sul territorio non sono dettagli secondari, ma il minimo sindacale di un’amministrazione seria. Se un’area come via Lippi e Macia arriva a questo livello di degrado, significa che qualcuno ha smesso di ascoltare i residenti e di intervenire con tempestività. Firenze ha bisogno di una politica che torni nei quartieri non per farsi vedere in campagna elettorale, ma per garantire rispetto e servizi ogni giorno».

A rincarare la dose è la consigliera del Quartiere 5 Franca Innocenti, che richiama l’attenzione sulle numerose segnalazioni rimaste senza risposta. «I cittadini di Novoli segnalano da tempo criticità che non possono più essere ignorate. Il degrado degli spazi pubblici non è solo una questione estetica: è un problema di vivibilità, sicurezza e qualità della vita. Se un giardino viene lasciato senza adeguata attenzione, si finisce per abbandonare un presidio fondamentale per famiglie, anziani e bambini». Un quadro che, secondo Innocenti, richiede ben più di qualche intervento sporadico. «Serve un intervento immediato e strutturale. Non bastano le promesse o le rassicurazioni di circostanza. Occorre un piano serio di ripristino, manutenzione e presidio degli spazi verdi, insieme a controlli più efficaci contro vandalismi e incuria».

Anche il consigliere del Quartiere 5 Gualberto Carrara individua nel caso di via Lippi e Macia il risultato di una gestione che rincorre i problemi anziché prevenirli. «Quanto accade nel giardino di via Lippi e Macia è la fotografia di un metodo sbagliato: si interviene sempre dopo, quando il danno è già visibile e la sfiducia dei residenti è già cresciuta. Non si può parlare di città moderna se poi i quartieri vengono lasciati con panchine divelte, arredi rotti e spazi pubblici abbandonati a sé stessi». Una denuncia che si chiude con una richiesta netta all’amministrazione comunale. «Futuro Nazionale chiede al Comune di Firenze un cambio di passo immediato. Novoli merita cura, attenzione e rispetto. I giardini di quartiere devono tornare a essere luoghi sicuri, decorosi e vissuti, non simboli di incuria e rassegnazione».