Mentre la zona si desertifica, alcune idee per limitare l’impatto del cantiere-lumaca (28,5 centimetri al giorno alla modica cifra di 17 milioni) per il viadotto sull’Alta Velocità. Scavullo (Comitato Cittadini per Firenze) al Comune: “Ora uno studio di fattibilità”.
La chiusura totale di Ponte al Pino per i lavori di sostituzione dell’infrastruttura ferroviaria da parte di RFI (28,5 centimetri al giorno e 17 milioni di costi), prevista fino a metà settembre 2026, ha interrotto uno dei principali collegamenti tra l’area di Campo di Marte, Viale dei Mille, Via Pacinotti e il quadrante Via degli Artisti – Via Masaccio – Piazza Vasari.
Piazza Vasari rappresenta storicamente un nodo fondamentale della mobilità cittadina, attraversato da importanti direttrici viarie e linee del trasporto pubblico.
Criticità attuali
Prima della chiusura, il collegamento Viale dei Mille – Via degli Artisti richiedeva mediamente:
- Percorrenza stimata: 500-800 metri;
- Tempo medio: 2-3 minuti.
Con la chiusura del ponte, gli automobilisti sono costretti a utilizzare percorsi alternativi.
Scenario attuale/1: il cavalcavia delle Cure
Incremento stimato:
- +800 / +1.200 metri;
- +3 / +5 minuti nelle condizioni normali;
- +5 / +8 minuti nelle ore di punta.
Scenario attuale/2: viali di circonvallazione
Incremento stimato:
- +1,5 / +2,5 chilometri;
- +6 / +10 minuti medi;
- +10 / +15 minuti nelle ore di punta.
Quale impatto sui servizi essenziali?
Mezzi di soccorso:
- Aumento medio dei tempi di intervento tra 2 e 5 minuti;
- Rallentamenti maggiori nelle fasce di congestione.
Taxi:
- Incremento stimato del costo della corsa tra 2 e 8 euro a seconda del percorso utilizzato e delle condizioni del traffico.
Trasporto pubblico:
- Riduzione della regolarità delle linee;
- Aumento dei tempi di percorrenza;
- Maggiore rischio di accumulo dei ritardi.
Una stima dell’impatto quotidiano
Assumendo un volume prudenziale di 5.000 veicoli al giorno interessati dalla deviazione:
- Circa 5.000 km aggiuntivi percorsi ogni giorno;
- Oltre 150.000 km aggiuntivi ogni mese;
- Circa 500 ore di viaggio perse quotidianamente considerando un aggravio medio di 6 minuti per veicolo.
Come ridurre l’impatto? Una proposta del Comitato
Si propone la realizzazione di una soluzione provvisoria mediante:
- Istituzione di una piccola rotatoria temporanea o sistema equivalente;
- Inversione regolamentata dei flussi veicolari all’uscita del Cavalcavia delle Cure;
- Accesso diretto verso Via Luca Giordano;
- Collegamento rapido con Via degli Artisti e Piazza Vasari.
Benefici stimati
- Riduzione delle percorrenze: da 800 a 1.500 metri per veicolo;
- Riduzione dei tempi: da 3 a 7 minuti per singolo spostamento;
- Benefici per i mezzi di emergenza: recupero stimato tra 2 e 4 minuti;
- Benefici ambientali: riduzione dei consumi di carburante, minori emissioni, minore congestione nelle aree delle Cure e dei Viali.
Chiari gli obiettivi della proposta: garantire una migliore accessibilità ai residenti, ridurre i tempi di percorrenza, agevolare i mezzi di soccorso, sostenere le attività economiche della zona, limitare gli effetti negativi della chiusura di Ponte al Pino fino al completamento dei lavori.
Conclusioni
La proposta non richiede modifiche strutturali permanenti ma una soluzione temporanea e sperimentale durante il periodo del cantiere.
Si richiede pertanto al Comune di Firenze, alla Direzione Mobilità e agli enti competenti di valutare uno studio tecnico di fattibilità volto a verificare l’effettiva realizzabilità della soluzione proposta.


