Da Giani arriva il caro-biglietto, poi un bus e un tram prendono fuoco quasi contemporaneamente: l’ennesima beffa per i toscani
Poco dopo che la Regione Toscana ha annunciato il discusso aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale – biglietto urbano da 1,70 a 2 euro (+17,6%) a partire dal 1° agosto – il sistema gestito da Autolinee Toscane e dalla tramvia di Firenze mostra al mondo la sua efficienza. Tra sabato 20 e domenica 21 giugno, un autobus di AT viene completamente distrutto dalle fiamme a Scandicci e un convoglio Sirio della tramvia viene danneggiato da un incendio all’impianto frenante.
Due episodi gravi che arrivano come un pugno nello stomaco dei fiorentini (e toscani), proprio mentre Eugenio Giani difende l’aumento come «inevitabile» per rispettare il contratto con i francesi di RATP e far fronte a inflazione e costi energetici. Un rincaro significativo che colpirà pendolari, studenti e famiglie, con un aggravio stimato del 17,6% sul biglietto singolo, mitigato solo parzialmente sugli abbonamenti grazie a uno stanziamento regionale.
Autolinee Toscane è oggi, aihmè, interamente controllata dal gruppo francese RATP Dev, colosso del trasporto pubblico parigino. Anche la gestione della tramvia fiorentina è legata a realtà francesi. La privatizzazionedel TPL toscano, partita anni fa col governo PD di Enrico Rossi, ha trasferito a operatori transalpini un servizio essenziale per milioni di cittadini. Eppure, a fronte della nuova acquisizione, il servizio non ha fatto che peggiorare.
In particolare sabato pomeriggio, in via Newton a Scandicci, un autobus di Autolinee Toscane è andato completamente in fiamme davanti al deposito AT. Il mezzo è stato distrutto, alcune auto parcheggiate sono rimaste danneggiate e una densa nube nera ha allarmato il quartiere. Fortunatamente nessun ferito, ma tanta paura a bordo.
Pochissime ore dopo, intorno alle 23:50, tocca alla tramvia in piazza Paolo Uccello all’Isolotto: principio d’incendio all’impianto frenante di un convoglio Sirio. Evacuazione tempestiva dei passeggeri, intervento dei vigili del fuoco e interruzione della linea. Anche qui, per fortuna, nessun ferito.
Il timing non poteva essere peggiore: la Regione procede con un aumento delle tariffe proprio mentre il servizio mostra evidenti problemi di affidabilità e sicurezza. I cittadini sono chiamati a pagare di più per un trasporto pubblico che fatica a garantire standard minimi di manutenzione e prevenzione incendi. Ma quale piano concreto di interventi è stato previsto per tradurre gli aumenti tariffari in un servizio realmente migliore, più sicuro e magari meno rischioso?


