Capalle, rissa a colpi di coltello e spari al circolo cinese. E’ la “guerra delle grucce?”

Germogli Ph 06 ottobre 2015 Empoli Servizio con la Polizia Ferroviaria i Polizia posto di controllo. Foto Gianni NucciFotocronache Germogli.

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Serata folle in via del Confine fra Campi Bisenzio e Prato. Il bilancio della rissa è di sei feriti, di cui quattro in gravi condizioni

 

Terrore nel triangolo cinese fra Osmannoro, Campi Bisenzio e Prato nella notte del 22 giugno, quando una violenta rissa a colpi di coltello, durante la quale sarebbero stati esplosi anche alcuni colpi, forse con una pistola ad aria compressa, ha provocato sei feriti.

Il bilancio è pesantissimo: quattro persone sono state trasportate in codice rosso all’ospedale di Careggi, una in codice giallo all’ospedale di Torregalli e una sesta, con diverse contusioni, all’ospedale Santo Stefano di Prato.

Il “duello rusticano”, andato in scena nel cuore della notte all’interno di una sorta di circolo privato situato tra le fabbriche di Capalle e gestito da cittadini cinesi, come cinesi sono tutti i coinvolti nella rissa, presenta ancora molti punti oscuri.

Restano infatti ignote le cause che hanno scatenato il violento confronto. Chi ha chiamato i soccorsi ha riferito di aver visto diverse persone armate di coltello e di aver udito alcuni botti simili a spari, tanto che uno dei soggetti ricoverati presentava ferite compatibili con l’utilizzo di una pistola ad aria compressa.

Gli altri feriti hanno invece riportato lesioni da arma da taglio, in alcuni casi multiple. Uno dei più gravi avrebbe ricevuto una coltellata alla schiena, con una profondità di circa venti centimetri, arrivata quasi a raggiungere il polmone.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della stazione di Signa insieme a numerosi mezzi di soccorso. Sono attualmente in corso le indagini per ricostruire la dinamica dei fatti e comprendere cosa abbia scatenato la folle rissa, anche se molti temono una recrudescenza della cosiddetta “guerra delle grucce”.

Tra questi c’è Salvatore Calleri, presidente della Fondazione Antonino Caponnetto e uno dei maggiori esperti europei di criminalità. “Quando si assiste a questo tipo di risse all’interno di circoli cinesi bisogna tenere altissima la guardia, perché durante la ‘guerra delle grucce’ abbiamo già visto episodi simili. Quindi potremmo trovarci di fronte a un nuovo episodio riconducibile alla faida oppure a un diverso episodio criminale, sul quale sarà necessario fare chiarezza per comprendere l’evoluzione della situazione. Questo conferma che ci troviamo nella terra di nessuno del famoso triangolo Firenze-Osmannoro-Prato. Quanto accaduto stanotte deve allarmarci perché, se fossimo di fronte a una recrudescenza della criminalità cinese, non potremmo che essere preoccupati”.