Palagi (Sinistra Progetto Comune) annuncia: «Interrogazione sull’assicurazione privata proposta in relazione a Estra e alla multiutility Plures».
Ogni giorno ne viene fuori una. «Rifiuti, acqua ed energia, a Firenze, fanno ormai capo allo stesso gruppo – ricorda Dmitrij Palagi -. La multiutility Plures (nata dalla fusione tra Alia Servizi Ambientali e altri gestori locali) gestisce l’igiene urbana (con la relativa TARI) e raccoglie le partecipazioni strategiche in Publiacqua per il servizio idrico, in Toscana Energia per la distribuzione del gas e in Estra per la vendita di energia – prosegue nella disamina -. E proprio dentro le offerte Estra arriva ora la novità che ha insospettito diverse persone utenti: alla bolletta dell’energia viene abbinata come proposta una polizza assicurativa per la casa, “in omaggio” per dodici mesi, fornita dalla compagnia privata MAWDY. È la logica del piatto ricco? I servizi essenziali (quelli che usiamo tutte e tutti, per forza, perché non se ne può fare a meno) diventano una vetrina per piazzare prodotti finanziari e assicurativi privati. E le persone utenti, con i loro dati, rischiano di trasformarsi nella merce di scambio più preziosa».
«Il punto, per il gruppo, è di indirizzo politico – fa notare Palagi -. Il piano industriale della multiutility punta a far crescere in modo rilevante il valore della società e i margini di profitto entro il 2029. Quando l’obiettivo dichiarato è massimizzare valore e redditività la vendita di prodotti accessori alla clientela dei servizi pubblici può diventare una leva quasi inevitabile. Ma un servizio pubblico essenziale non è un supermercato, e l’acqua, i rifiuti e l’energia non dovrebbero servire a fare terreno di promozione per assicurazioni».
Ma c’è un punto ancor più importante: i dati degli utenti (e la privacy). «Le informazioni sulle persone utenti dei servizi di rifiuti e acqua – incalza – hanno un enorme valore commerciale: il loro eventuale uso per il marketing dei prodotti energetici e assicurativi del gruppo richiede trasparenza piena e una separazione netta dalle finalità pubbliche dei servizi».
Con l’interrogazione Sinistra Progetto Comune chiede alla Sindaca e alla Giunta:
- Se siano a conoscenza di queste offerte;
- Quale sia la posizione del Comune (socio di maggioranza relativa della multiutility) sull’uso della relazione con l’utenza dei servizi pubblici come canale di vendita di prodotti privati;
- Quali garanzie esistano sulla separazione dei dati delle utenze dal marketing commerciale;
- Se non si ravvisi il rischio che la corsa alla redditività finisca per subordinare la missione di servizio pubblico alla logica del profitto.

