Indagini e strette contro affitti brevi e bus turistici. Nel mirino anche Irace e la multiutility. Il caldo accende istinti inconsulti tra i professori. La Firenze sui giornali di sabato 27 giugno

immagine_1813450_x2000

Condividi sui social

L’arrivo dell’estate e dei turisti porta con sé il furioso scirocco di nuove strette su affitti brevi e bus abusivi e non: la Polizia Municipale ha scoperto un «maxi evasore» che non ha versato 252 mensilità, l’incasso di 17.000 notti, per un totale di «oltre 160.000 euro», 165.000 per la precisione, mentre in via Bufalini il Comitato Salviamo Firenze ha capeggiato un flash mob consistente nell’apposizione di adesivi su Palazzo Bufalini, che «ospiterà altri 150 affitti turistici di lusso» per chiedere al Comune di anticipare le limitazioni, un’iniziativa definita addirittura «un atto vandalico in stile fascista» da Italia Viva. È il quadro che ci viene tracciato da Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze. Borgo San Jacopo, nel frattempo, informa funestamente il secondo, perderà lo studio artistico Show dopo 43 anni perché sfrattato dalla proprietà, che ne metterà in vendita il fondo, mettendo tristemente fine a una crisi iniziata nel 2010 nonostante collaborazioni “di lusso” come Pitti, Pucci e Ferragamo. Rimosse, invece, le transenne al Palagiustizia, ma solo per una settimana: il tetto è stato riparato ma vanno ancora installate le reti di componimento delle piastrelle in gres che rivestono la struttura. Sullo sfondo di ciò, il M5S e buona parte del campo largo rilanciano la proposta di moratoria generale sull’urbanistica; tutti più concordi sul principio generale di dare più autonomia ai quartieri, ma nella pratica i pareri si dividono, chi pensando solo ai finanziamenti, chi volendo allargare la questione a una maggiore partecipazione cittadina, col vicepresidente consiliare comunale Draghi (Fratelli d’Italia) a chiedere anche di ridimensionare l’estensione giudicata «eccessiva» dei quartieri 3 e 5. Ancor più contrastanti sono i pareri dei residenti sulla polizia di prossimità che, citiamo ancora come fin qui dal Corriere Fiorentino, in un mese e mezzo «ha effettuato 242 servizi, di cui 119 nel Quartiere 1». Staccate di gran lunga Rifredi, Campo di Marte e Isolotto-Legnaia, con 43, 30 e 20 servizi rispettivamente. Tanti sono però i cittadini che asseriscono di non averne mai visti gli agenti, denunciando altresì come, prevedibilmente, dopo la prima settimana di «partenza sprint», tutto è «tornato come prima». Unica eccezione più felice, Piazza Pier Vettori, dove essi paiono persino aver instaurato un rapporto positivo e continuativo con la cittadinanza, ma sempre il Corriere Fiorentino ci fa pervenire da Sesto la notizia di un 15enne che ha tentato di rapinare un ragazzino di un anno più piccolo con una pistola giocattolo, finendo poi denunciato. Rapporti fin troppo “felici”, o meglio, morbosi, volevano instaurarne invece due professori, nella fattispecie una docente di scuola media e uno psichiatra: la prima incitava la sua classe di seconda media a “imparare il sesso da YouPorn” (Corriere Fiorentino), il secondo ha cercato di “riagganciare” su Grindr una coppia gay di suoi pazienti (La Nazione Firenze). Licenziata la prima, sospeso per sei mesi il secondo. Nell’occhio del ciclone, ma per motivi fortunatamente non così scabrosi, l’AD di Alia, Alberto Irace, che vede allontanarsi l’ipotesi di un rinnovo in carica a causa del pasticcio in bilancio, ulteriormente evidenziato dalla forte opposizione di Sinistra Progetto Comune, Fratelli d’Italia e Lega, la quale ha presentato anche un’interrogazione al Ministero dell’Ambiente, specifica La Repubblica Firenze. Non aver ascoltato le voci delle istituzioni e dei cittadini pare essere stata, per Irace, una scelta decisamente infelice. (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli