Sollicciano: sì al sequestro ma no ai trasferimenti. I materassi? Un “refuso”. Piove sul bagnato (che non c’è) per la viabilità ferroviaria. La Firenze sui giornali di sabato 11 luglio

GERMOGLI PH 30 DICEMBRE 2025 FIRENZE VEDUTE AEREE DEL PONTE AL PINO INIZIATI I LAVORI DEL PONTE OTTOCENTESCO CAVALCAVIA FERROVIARIO (2)

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L’imbarazzo di Sollicciano propizia tentativi di arrampicamento sugli specchi che risultano, tuttavia, ancora più imbarazzanti: è il caso dei materassi che, leggiamo sbigottiti sul Corriere Fiorentino, solo adesso l’amministrazione penitenziaria si è accorta di un presunto «refuso» sulla liceità concessa all’impiego di brande e materassi sul pavimento per i detenuti in eccesso. Il trasferimento dei quali, peraltro, è notizia delle sezioni nostrane di Repubblica e Nazione, è stato bloccato per effetto di un ricorso presentato dal Ministero della Giustizia e dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, che ne rivendicano la competenza, pur essendo confermata la chiusura delle sette sezioni del carcere. Eppure, come nel caso dell’ergastolo inflitto all’italo-cinese che uccise brutalmente la psichiatra Barbara Capovani (Corriere Fiorentino), la criminalità al di fuori non pare per nulla scoraggiatane: proprio nell’ambito della sanità, al presidio territoriale di via D’Annunzio si è registrata, nella notte tra domenica e lunedì, l’ennesima aggressione, stavolta ai danni di due dottoresse fatte segno a insulti e minacce da parte di un ragazzo e di un anziano 70enne solo perché, raccontano La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze, «non volevano registrarsi al numero unico». A Careggi invece, lanciano l’allarme i sindacati, riecheggiato su Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze, continua a segnalarsi una «carenza cronica di infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici, ostetriche e impiegati», poiché «in molti passano al privato» poiché «scoraggiati dallo stress e dai ritmi di lavoro». Chi rimane è costretto a «garantire i servizi attraverso continui rientri, prestazioni aggiuntive e straordinari». Insieme ai medici manca pure l’acqua: sembra di parlare di un qualsiasi villaggio centrafricano, ma siamo sempre a Firenze. È quanto emerge con la denuncia dell’Autorità di Bacino: con la «poca pioggia» e le «temperature record», se non ci saranno interventi strutturali e la situazione climatica non muterà, bisogna «prepararsi al peggio». Che sta già facendo capolino dalle ruote dei treni tra Borgo San Lorenzo e Pontassieve, dove il caldo è riuscito addirittura a deformare i binari, con le Ferrovie dello Stato a tagliare le corse, informandone peraltro poco o per nulla la Regione e i rispettivi sindaci locali, per la loro ira, ma arrivando solo secondo ai due metri di voragine sulla Fi-Pi-Li, di cui si è occupato Il Tirreno Firenze. Torna perciò a farsi largo la proposta dei viaggi gratis per i pendolari, mentre gli accessi in ospedale aumentano: trattasi del bollente resoconto di Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze. Cala invece il gelo in Consiglio comunale, per effetto non di condizionatori funzionanti (beata ingenuità!), bensì per l’intervista di Alessandro Draghi di cui parlavamo ieri: in una strategia che, dal trafiletto dedicato alla vicenda da Repubblica Firenze, pare concordata, nessuno ha deciso di commentare le parole con cui il vicepresidente consiliare ha voluto suonare la carica in vista delle elezioni del 2029. I silenzi di Schmidt (Lista Schmidt), Locchi (Forza Italia), Sirello, Gandolfo e Donzelli (Fratelli d’Italia) è rotto, più che dal consenso dei suoi colleghi di partito Cellai, Sollazzo e altri, dalle osservazioni del vulcanico Mossuto (Lega), che lo accusa di essere il primo a «stare con la sinistra» poiché «non fa opposizione» e in aula gli «leva sempre la parola». Caldo, mancanza di medici e…come farsi mancare la povertà? Se l’abbandono di un banco su tre nel commercio ambulante in tutta la Toscana rispetto al periodo pre-Covid potrebbe essere stato occasionato anche, ipotizza Il Tirreno, dalla direttiva Bolkenstein, cionondimeno la stagione dei saldi non ha rilanciato il settore del commercio “stabile”, con la Confesercenti che chiede di prolungarla di un mese. Per contro, informa La Repubblica Firenze, la proprietà dell’edificio in via dell’Agnolo ha vinto la sua causa e ora potrà costruire altre case di lusso al posto degli uffici di ISTAT e Carabinieri del NOE, che dovranno lasciare entro dicembre. Viene invece fermato il progetto del nuovo parcheggio interrato al Four Seasons, che ha impugnato l’atto di diniego al TAR sullo sfondo anche di 6 ex case popolari in vendita su un pacchetto di 61 di proprietà, talora illecita, del Comune, un bubbone fatto esplodere dal consigliere Palagi (Sinistra Progetto Comune). Piovono multe, da parte loro, sui cantieri della 3.2.1.: La Nazione Firenze ne ha contata «una al giorno negli ultimi due anni» e non solo per la tranvia, ma anche per i parcheggi, le carreggiate e i marciapiedi occupati, le autorizzazioni mancanti, l’inosservanza delle ordinanze sulla modifica della viabilità, il superamento degli spazi concessi e le carenze nelle misure di sicurezza. Eppure è proprio la viabilità che continua a tradursi in un sistematico intasamento delle vie cittadine, laddove a Torre degli Agli si è rilevata, con apposito scanner, una media di 4 spostamenti in una mattinata per pochi metri nonostante, nella zona, il 74% degli studenti viva a meno di un chilometro dalla scuola. Sono dati assurdi, ma certificati e rilanciati da La Repubblica Firenze e La Nazione Firenze. La giunta green e scudoverdista batta un colpo! (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli