Trasparenza, meno sprechi e investimenti. Si riunisce il Comitato «Open Plures»

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Nessun limite territoriale o ideologico. «La trasparenza, quando si parla di tariffe e servizi pubblici, è un valore trasversale». «Abbiamo deciso di unirci affinché la multiutility cambi nettamente e ci facciamo vettori di questo cambiamento, con iniziative e proposte condivise da portare avanti in tutti i Comuni». Con questo obiettivo è nato il comitato inter-territoriale e trans-partitico «Open Plures», su impulso di Paolo Bambagioni (Lista Schmidt – Firenze) e Jonathan Targetti (L’Alternativa C’è – Prato). Oggi c’è stata una prima riunione di coordinamento tra i vari presidenti delle Commissioni Controllo, allargata ai sindaci, alla presenza di Firenze (Paolo Bambagioni), Prato (Aldo Godi), Pistoia (Paola Calzolari), Empoli (Francesca Peccianti), Montemurlo (Lorenzo Marchi). Sono stati evidenziati i problemi nella raccolta rifiuti, l’indebidamento con le banche di Alia-Plures, il peso sui bilanci di costi e consulenze. Al centro, anche, il nodo degli impianti, a partire dall’hub tessile di Paperino. Ricordando i molti disagi patiti dal territorio dell’Empolese Valdelsa negli ultimi tempi, Francesca Peccianti ha detto che serve «un cambio di rotta». «Sono sempre stata favorevole all’operazione multiutility, affinché fosse una società in grado di favorire gli investimenti, senza escludere a priori la quotazione», così da «abbassare le tariffe e garantire un servizio soddisfacente per i cittadini», ma per ora «non è stato così». Il sindaco di Poggio a Caiano, Riccardo Palandri, è intervenuto evidenziando i problemi che ha sul territorio, «l’insufficienza del servizio» di Plures e «l’insoddisfazione» verso l’azienda. «Ho accolto l’invito perché approfondire e pretendere quanta più chiarezza possibile è indispensabile in un settore che impatta così fortemente sui cittadini. Da subito fui contrario all’operazione multiutility perché temevo che il servizio non sarebbe migliorato a fronte di costi che sarebbero necessariamente aumentati. Dobbiamo invertire la rotta perché la qualità dei servizi nelle nostre città sta peggiorando in modo preoccupante», sottolinea Luca Benesperi, sindaco di Agliana. Presto verrà diffuso un documento condiviso, che sarà sottoposto a tutti gli amministratori locali, anche di maggioranza. «Obiettivo – spiegano i promotori – investimenti, riduzione tariffe, riduzione degli sprechi, miglioramento della qualità dei servizi, management più presente».