Non c’è pace tra i rifiuti: mentre brucia la Rugi, si apprende che Plures lavorava con la Delca (in fiamme un mese fa)

GERMOGLI PH: 29 OTTOBRE 2024 MONTESPERTOLI CONFERENZA STAMPA PRRSENTAZIONE DEGLI ISPETTORI AMBIENTALI DI ALIA MULTIUTILITY © TOMMASO GASPERINI / FOTOCRONACHE GERMOGLI

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Dal 2 gennaio a inizio giugno, appena pochi giorni prima della grande fiammata: oltre 300 movimenti, per un totale di circa 8000 tonnellate in sei mesi.

 

Plures, come si scopre da alcuni documenti visionati dalla nostra redazione, si è servita a lungo della Delca Energy di Lugnano (Vicopisano), dove nell’incendio sono bruciate circa 2500 tonnellate di rifiuti; facendo riferimento, invece, ai dati del 2025 in nostro possesso, i movimenti sono stati circa 500. Nello specifico venivano portati alla Delca, secondo le classificazioni riportate nei documenti, rifiuti combustibili, prodotti e fibre tessili. A curare il trasporto un’azienda di Vicopisano e una di Casalecchio (Bologna). Nel frattempo, tra l’odore acre post-incendio e i cumuli di residui non ancora rimossi (ma se piove e percola nel terreno che succede?), si fanno sentire i lavoratori di un’azienda vicina, la Pentair, costretti alla cassa integrazione, che chiedono la chiusura della Delca. Pochi giorni prima un presidio di fronte al municipio per chiedere trasparenza sulle rilevazioni di Arpat.

E, intanto, in Toscana brucia un’altra azienda: la Rugi di Colle Val d’Elsa. In poco più di un mese sono andate a fuoco Delca Energy, ReAl srl (una società mista pubblico-privata, costituita da Alia Servizi Ambientali e ReLIfe), Bogi Vinicio, Spedi, Dife. Una tempistica e una sequenza non più al di sopra di ogni sospetto. Una guerra dei rifiuti? Una serie di ricatti? Metodi mafiosi applicati con sistematicità? Non si sa, gli interrogativi sono molti. Se un’azienda alla quale Plures inviava regolarmente rifiuti prende fuoco, dove vengono dirottate quelle tonnellate di rifiuti? E, soprattutto, quanto costa mandare i rifiuti altrove? In un mese avvenivano, infatti, circa 40-50 movimenti (solo 10 a giugno, prima dell’incendio), e ora che la Delca è combusta e sotto sequestro non è chiaro che fine facciano.