Maxi controlli e maxi arresti, ma vengono scoperti altri 9 B&B a Montedomini. Per Alia, adesso, si può anche morire. La Firenze sui giornali di sabato 18 luglio

Carabinieri, controlli alle Cascine.  Fotocronache Germogli

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La pressione sull’ASP Montedomini continua a intensificarsi: la direzione ha dovuto convocare immediatamente il CDA, anche per effetto di una nuova segnalazione da parte del Comitato Salviamo Firenze, per altri 9 affitti brevi dati in gestione a una grossa società del settore, Limehome, oltretutto con l’estrema opacità derivante dalla mancata pubblicazione sia dell’aggiudicatario che dell’importo sul sito della ditta e dall’assenza dei CIN sul portale del ministero: l’ultimo aggiornamento ci giunge da La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze. Molto più solerti i controlli sul fronte sicurezza, o almeno così pare: oltre 800 persone identificate, quasi tutte extracomunitarie, per un totale di 4 arresti, 6 denunce, 12 fogli di via obbligatori, 8 avvisi orali, 6 DASPO urbani, 1 divieto di accesso a locali pubblici e 3 ordini di allontanamento, ma anche un’aggressione di un uomo ai danni di un senegalese per una lite. Questi allarmanti numeri, divulgati da La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino e Il Tirreno Firenze, si scontrano con gli ultimi sviluppi dalle carceri: al netto del lamento della «sconfitta per tutti» derivante dai due recentissimi suicidi a Lucca, un altro stava per verificarsene, nella casa circondariale Don Bosco di Pisa, sotto gli occhi della senatrice Ilaria Cucchi e al consigliere regionale Massimiliano Ghimenti, come riportato su La Repubblica Firenze; un focus del Tirreno ha preso come soggetti Sollicciano, la Dogaia e proprio Lucca per indagare sul sovraffollamento e sulle morti («decessi per cause da accertare» in crescita), quasi un eco del nostro ultimo articolo. Si muore tuttavia anche fuori: due operatori appaltati ad Alia, uno a Bagno a Ripoli e l’altro nel Mugello, sono stati trovati senza vita a distanza di poche ore, in quelli che «sembrano malori, ma è stata disposta l’autopsia», come ipotizza e poi precisa La Repubblica Firenze, seguita a ruota dal Corriere Fiorentino. Su quest’ultimo si lancia anche l’allarme a proposito di due focolai di peste suina, a Massa e San Marcello, che addirittura metterebbero a rischio estinzione la Cinta Senese. Non lo correrà, purtroppo, la tranvia, i cui lavori non vengono fermati nemmeno dal rinvenimento di altre parti della cerchia medievale; la sicurezza, chimera per i cittadini, sarà solo per l’Arno: secondo l’annuncio di Giani, verranno tolti 30.000 m³ di terra e vegetazione dalla sponda e dal Terzo Giardino della spiaggetta, tra Ponte San Niccolò e il ponte alle Grazie. Il governatore vuole tornare al 1996: bastasse quello! Più concreta Fratelli d’Italia, che ha proposto un fondo di 7 milioni di euro per risarcire le vittime del Forteto: da seguirne gli sviluppi. (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli