Andrea Giorgio nella bufera per il repost su Carlo Giuliani: OSA Polizia chiede l’intervento della sindaca

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Al centro della contestazione la diffusione di un’immagine con il nome di Carlo Giuliani e la scritta “Ora e per sempre”, giudicata dal sindacato OSA un messaggio capace di alimentare ostilità nei confronti delle Forze dell’Ordine

 

La Segreteria Provinciale di Firenze di OSA (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia) ha diffuso un duro comunicato con cui contesta il comportamento dell’assessore comunale delegato alla Sicurezza Andrea Giorgio per aver condiviso un contenuto nel quale compariva una targa imbrattata con il nome di Carlo Giuliani e la scritta “Ora e sempre”.

Per il sindacato non si tratterebbe di una semplice leggerezza comunicativa, bensì di un gesto dal forte valore politico e simbolico, incompatibile con le responsabilità proprie di chi ricopre un incarico istituzionale tanto delicato: “Non siamo di fronte a una semplice leggerezza comunicativa, né a un’opinione privata priva di conseguenze”, afferma OSA, sostenendo che un rappresentante delle istituzioni incaricato di occuparsi della sicurezza cittadina, diffondendo messaggi di questo tipo, finisca peralimentare ostilità, contrapposizione e rancore nei confronti delle donne e degli uomini delle Forze dell’Ordine”.

Il sindacato definisce inoltre il comportamento “politicamente irresponsabile e incompatibile con il ruolo ricoperto”, ribadendo che un assessore alla Sicurezza dovrebbe piuttosto “difendere, sostenere e rispettare chi ogni giorno indossa una divisa, affronta pericoli, aggressioni, turni massacranti e responsabilità enormi per garantire la sicurezza dei cittadini”. Nel documento viene anche evidenziato come chi rappresenta il Comune non possa permettersi ambiguità su temi che, secondo OSA, continuano a evocare ferite profonde nella storia recente del Paese, né “strizzare l’occhio a una certa narrazione ideologica e, contemporaneamente, pretendere la collaborazione e il sacrificio quotidiano delle Forze dell’Ordine”.

Per questo motivo il sindacato si rivolge direttamente alla sindaca Sara Funaro, chiedendole di chiarire se il comportamento dell’assessore rappresenti o meno la linea politica dell’Amministrazione comunale. L’appello assume toni particolarmente netti quando OSA afferma che “La Sindaca non può limitarsi al silenzio. Deve prendere immediatamente e nettamente le distanze, pretendere la rimozione del contenuto e valutare seriamente la permanenza della delega alla sicurezza nelle mani di chi dimostra una simile mancanza di equilibrio e sensibilità istituzionale”. Il comunicato si conclude con un messaggio di vicinanza agli operatori impegnati quotidianamente sul territorio e con tre affermazioni destinate a sintetizzare il significato dell’intervento: “La divisa non si oltraggia. La sicurezza non si usa per propaganda. La Sindaca intervenga. Adesso.”.