Caso Montedomini, la Lega promuove una mozione di sfiducia: “Funaro si dimetta, non ha più la credibilità per governare Firenze”

GERMOGLI PH: 13 FEBBRAIO 2025 FIRENZE PRESSO IL SALONE DEI DUECENTO DI PALAZZO VECCHIO SI E' TENUTA UNA PLENARIA ECCEZIONALE DELLA GIUNTA COMUNALE DI FIRENZE CON LA GIUNTA COMUNALE DEL COMUNE DI BOLOGNA NELLA FOTO LA SINDACA DI FIRENZE SARA FUNARO

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Dopo le ricostruzioni emerse sul caso Montedomini, la Lega parla di responsabilità politica del sindaco Funaro e invita tutte le forze di minoranza a sottoscrivere una mozione di sfiducia

 

La Lega alza il livello dello scontro politico sul caso Montedomini e chiede le dimissioni della sindaca Sara Funaro, annunciando un appello a tutte le forze di minoranza affinché sottoscrivano una mozione di sfiducia.

Per il Carroccio, la vicenda degli appartamenti e degli immobili pubblici finiti nel circuito degli affitti turistici brevi rappresenta ormai “non più un incidente isolato, ma un fatto politico gravissimo che investe direttamente la credibilità dell’Amministrazione comunale di Firenze”. Al centro dell’attacco c’è quella che la Lega definisce una contraddizione insanabile tra la linea portata avanti da Palazzo Vecchio contro gli affitti brevi e quanto emerso all’interno del sistema degli enti collegati al Comune: “Non siamo davanti a una semplice contraddizione comunicativa, ma a un fallimento politico e amministrativo”, afferma il partito, sostenendo che la questione imponga una chiara assunzione di responsabilità.

Secondo la Lega, le possibili spiegazioni conducono entrambe a un esito politico negativo: “Se l’Amministrazione non sapeva, allora ha dimostrato di non saper controllare il proprio sistema di enti, partecipate e organismi collegati, proprio su un tema che ha trasformato in una bandiera identitaria. Se invece sapeva, oppure se elementi rilevanti erano già presenti nei protocolli e nelle pratiche degli uffici comunali, allora il problema diventa ancora più grave perché si profila una responsabilità politica diretta per omissione, sottovalutazione o mancato intervento tempestivo”.

La Lega richiama inoltre le notizie pubblicate negli ultimi giorni, sostenendo che “le ricostruzioni pubblicate sui media aggravano, giorno dopo giorno, ulteriormente il quadro” e definendo il caso Montedomini “un macigno” che “colpisce il cuore della narrazione politica dell’Amministrazione e dimostra che, mentre si impongono limiti ai cittadini e ai privati, dentro il perimetro pubblico si sono aperti varchi incompatibili con la linea proclamata”.

Da qui la richiesta di un passo indietro della sindaca: “Per queste ragioni, si chiede con nettezza che il sindaco tragga le naturali conseguenze politiche di quanto accaduto. Quando su un tema così sensibile si produce una frattura tanto clamorosa tra propaganda e realtà amministrativa, quando emergono dubbi sul livello di controllo esercitato sugli enti pubblici e quando la città scopre che immobili pubblici possono essere instradati verso la rendita turistica mentre si predica il recupero della funzione residenziale, la responsabilità politica non può essere scaricata su tecnici, uffici o organismi terzi. Le dimissioni del Sindaco rappresentano, a questo punto, un atto di lealtà e di rispetto verso Firenze. Per tutto ciò, facciamo un appello alla Minoranza di Centrodestra e Centrosinistra perché sottoscriva assieme a noi- sottolinea Guglielmo Mossuto, Capogruppo Lega in Consiglio comunale-una chiara ed immediata mozione di sfiducia”, conclude la Lega, rilanciando la richiesta di una mozione di sfiducia nei confronti della prima cittadina.