A bordo dei bus adesso minacce “rispettose della donna”. L’UNESCO indaga sul cubo nero, a Montedomini tutti sapevano. La Firenze sui giornali di mercoledì 22 luglio

GERMOGLI PH 05 SETTEMBRE 2024 EMPOLI CONTROLLI POLIZIA IN SUPPORTO AUTOBUS DI LINEA NELLA TRATTA PER SIENA IN PARTENZA DA EMPOLI STAZION

Condividi sui social

Mentre la polizia tranviaria (Pol-Tranvia), secondo quanto riporta Il Tirreno Firenze, ha effettuato «controlli a tappeto sulla rete», operando «un arresto, quattro denunce» e identificando in tutto 800 persone, in quella che sembra una prosecuzione della maxi operazione nazionale della polizia di cui parlavamo ieri, a bordo degli autobus la situazione resta fuori controllo: come si apprende da La Repubblica Firenze e La Nazione Firenze, un uomo «completamente fuori di sé» a causa dei ritardi e dei disservizi ha aggredito un’autista del 30 colpendo ripetutamente il vetro ma astenendosi dall’«ucciderla» solo perché «donna» e in quanto gli aveva «risposto gentilmente». Sulla seconda testata la diretta interessata racconta un altro, diverso ma analogo aneddoto, laddove la calma è stata riportata non senza una minaccia di morte proferita al suo indirizzo dal passeggero. Sulla prima, invece, compare la sconcertante specifica per la quale nessuno, all’interno del bus, si è mosso a difesa della donna. Tutti incidenti di cui, al netto delle esecrabili esagerazioni, non è e non va ritenuto moralmente e materialmente responsabile altri che Andrea Giorgio, il quale, quantomeno per tutelare la sicurezza dei conducenti, dovrebbe avere il buon gusto di dimettersi, dal momento che le cause all’origine di tali escandescenze esistono e sono interamente ascrivibili alla sua totale incompetenza teorica e pratica nell’ambito della mobilità. La mala gestione fiorentina, infatti, trova un’altra manifestazione nelle indagini che l’UNESCO sta attualmente conducendo sullo scempio del cubo nero, parallelamente a quelle della Procura, nell’ottica di «individuare eventuali misure correttive», specificandosi su La Repubblica Firenze che «tutto il centro fiorentino è Patrimonio mondiale». Il caos Montedomini, che tra l’altro riguarda molto da vicino la sindachessa Funaro, vede emergere l’ennesimo scheletro nell’armadio, consistente stavolta in contratti addirittura ventennali per alcuni degli immobili finiti sul mercato degli affitti brevi, dei quali, denuncia il consigliere Palagi (Sinistra Progetto Comune), Palazzo Vecchio «sapeva già dal 2024». Contemporaneamente si è aperto uno scontro tra la consigliera Del Re (Firenze Democratica) e l’assessore Paulesu sulla gestione del Villaggio Montedomini, il cui progetto, approvato nel 2023, prevedeva 36 posti e 65 posti, mentre il primo lotto ne conta solo 15. È stata, sì, rimossa la targa segnalatrice del B&B in via Guelfa 81, ma le camere rimaste, quattro triple e sei doppie solo nella “Corte dell’Albero”, costano la bellezza di 100€ a notte. Questa è la sintesi che traiamo dalle notizie in merito di Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze. I nostri concittadini che non hanno altre case da affittare, al contrario, gemono sempre più stritolati dai progressivi rincari: i primi tre rotocalchi testé citati si sono concentrati sugli aumenti della TARI, +6.7% per le famiglie e +3.2% per le attività in previsione come “regalo di Natale”, sullo sfondo del +12.6% già registrato tra il 2023 e il 2025. Eroica ma velleitaria l’opposizione di Palagi, giacché la maggioranza si è trincerata dietro i «criteri nazionali». Sarà sempre più un lusso anche fare sia la spesa che benzina, che costerà in media 130€ all’anno, dovendosene spendere 50 in più solo per l’energia a tutto svantaggio dei nuclei familiari dal reddito inferiore a 26.000€, secondo dati snocciolati da Federconsumatori Firenze e ripresi dalla sezione cittadina de La Nazione. Come se ciò non bastasse, tramite La Repubblica Firenze arriva l’appello dei sindaci a «non sprecare acqua», un’esortazione giunta loro, a sua volta, dall’Autorità Idrica, allarmata dalla «pressione crescente» unita al caldo e all’assenza di piogge soprattutto nei «territori più fragili». Proprio il caldo continua a mantenere “tra l’usco e il brusco” i lavoratori dei musei civici, nei quali, come leggiamo su La Nazione Firenze che dà conto delle denunce in merito dei consiglieri Grazzini (Italia Viva) e Palagi, ancora non è stata predisposta alcuna climatizzazione. Il partito di Renzi è all’offensiva anche ai piani più “alti”, laddove la senatrice Raffaella Paita ha presentato un’interrogazione al ministro Salvini sulle condizioni disastrose della Faentina, e sì che di risposte da dare ne avrebbe tante e non solo per quella, mentre Forza Italia protesta per il terzo mandato di Lorenzo Becattini alla presidenza di Firenze Fiera (La Repubblica Firenze). Un misterioso trafiletto del quotidiano di Agnese Pini parla di «carenze igieniche e difformità edilizie», nonché del blocco di «65 chili di prodotti» e della sospensione della licenza di un’attività…non si sa di dove. Anche se, a onor del vero, storie simili sono perfettamente sovrapponibili in ogni angolo della realtà cittadina. (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli