I Comuni votano l’aumento della TARI ma criminalità, degrado e occupazioni abusive imperversano. In 40 in piazza per Mario Roggero. La Firenze sui giornali di venerdì 24 luglio

TEDALDA

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C’è unanimità di pareri tra La Repubblica Firenze e La Nazione Firenze nel definire il presidio di ieri per la grazia a Mario Roggero un «flop»; meno sui numeri, laddove la prima riporta la cifra data dagli organizzatori sulle firme raccolte («un’ottantina»), la seconda le equipara arbitrariamente al numero dei partecipanti («circa quaranta»). I veri criminali, nel frattempo, se la spassano: il sindacato degli inquilini ha dovuto chiedere un «tavolo urgente» con Comune, Casa SPA e forze dell’ordine per fronteggiare il problema delle case occupate abusivamente in via Rocca Tedalda ai danni di «chi muore o è ricoverato in ospedale», apprendiamo dal Corriere Fiorentino; il giardino dell’Anconella torna al centro delle cronache perché la situazione disperata del Gasometro è addirittura «peggiorata», tra «risse, furti e prostituzione» che l’hanno trasformato in un «covo di sbandati», e di ciò si è interessata anche La Nazione Firenze, sulla quale è comparsa la notizia di un 42enne finito in manette per aver fornito false generalità al fine di…non far scoprire un ordine di carcerazione a suo carico, nel contesto della denuncia di un furto in un supermercato di via Erbosa. L’uomo è stato portato a Sollicciano, dove una visita congiunta di +Europa, Radicali, Ora! e Camera penale coperta anch’essa da Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze ne ha fatto emergere le condizioni ancora indegne: cimici, parassiti nell’acqua, sovraffollamento, autolesionismo e ingente presenza di detenuti con problematiche psichiche sono i problemi principali ancora, per l’ennesima volta, segnalati. Dai residenti invece di segnalazioni ne giungono a proposito dei rumori e degli schiamazzi: da Rovezzano, Varlungo e via dei Serragli piovono esposti, vuoi per la mala movida, vuoi per la palestra ricavata nell’ex Teatro Goldoni, casi, entrambi, captati da La Nazione Firenze. Il Comune, nonostante tutto, sembra non sentire: tiene ancora banco il caso Montedomini, la quale cerca di difendersi con percentuali, case vuote pronte a esser date al Comune e la denuncia di un CIN venduto illegalmente. Già presentato un esposto in Procura al riguardo, la sindachessa, che pure ribadisce demagogicamente la sua posizione a favore della «natura sociale» delle locazioni, viene comunque chiamata a riferire in Consiglio, nonostante il presidente Guccione (PD) abbia bloccato il voto della richiesta. Concorde l’opposizione, da Italia Viva a Fratelli d’Italia passando per Noi Moderati, nel ritenerlo un tentativo di «salvataggio di AVS-Ecolò», che invece ritiene «doveroso che la sindaca [sic] risponda» e «cristallizzazione delle divisioni interne alla maggioranza». Di questi aggiornamenti si sono occupati La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze, il quale ultimo ha specificato che gli alloggi vuoti verranno gestiti dalla BEI. 46 Comuni minori, da parte loro, votano l’aumento della TARI, invocando una non meglio precisata «svolta sugli investimenti», menzionata sul Corriere Fiorentino. Nuova puntata dell’incubo Ponte al Pino, quella che “andrà in onda” tra mercoledì e giovedì per la posa del nuovo cavalcaferrovia, con altri «disagi inevitabili per i pendolari» e 40 volontari e operatori della protezione civile che tornano in campo per aiutarli a districarsi nella giungla campomarziana, secondo le informazioni fornite da La Repubblica Firenze e La Nazione Firenze. Tuttavia, neanche il trasporto privato è una soluzione a buon mercato: leggiamo infatti sul Tirreno che «i carburanti a peso d’oro rovinano le ferie», con la Brent a 94 dollari al barile, la benzina a 1.96€ al litro e il diesel a 2.14€; secondo la CODACONS, in autostrada il gasolio supera persino i 2.21€, record storico. È così che la chiusura a singhiozzo di Hormuz e quella, più “uniforme”, di Bab el-Mandeb, strozza anche i consumatori nostrani. (JCM)