Paolo Bambagioni (Presidente Commissione Controllo): “C’è un problema di fondo che va oltre Montedomini”

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Bambagioni: «È solo la punta dell’iceberg?»

 

Il caso Montedomini continua ad alimentare il confronto politico a Firenze e, dopo l’audizione in Commissione Controllo, il presidente Paolo Bambagioni rilancia chiedendo che la vicenda venga affrontata senza sconti né tentativi di ridimensionamento. Al centro del dibattito restano gli affitti turistici riconducibili all’ente e le responsabilità amministrative e politiche che potrebbero emergere dall’analisi della documentazione. «Da consigliere civico e in qualità presidente della Commissione Controllo, organo di vigilanza al servizio della Città e delle sue Istituzioni, ho subito accolto la richiesta di chiarimenti sugli affitti turistici a Montedomini. È obbligatorio che le Istituzioni stesse avviino un processo interno di analisi e, a seguire, di revisione, partendo dai documenti, dai fatti, dalle risposte avute e da quelle che verranno. Nessuno è al di fuori o superiore al controllo e alle leggi», afferma Bambagioni, rivendicando il ruolo della Commissione come presidio di garanzia per il Consiglio comunale.

Il presidente attribuisce inoltre un ruolo determinante al Comitato Salviamo Firenze nell’emersione della vicenda: «Il caso Montedomini è emerso grazie allo straordinario lavoro svolto dal Comitato Salviamo Firenze, che ha scoperto qualcosa di cui il Consiglio non era a conoscenza e di cui, a quanto pare, era all’oscuro anche la Giunta Funaro, qualcosa però che la dirigenza di Montedomini non poteva non sapere».

Per Bambagioni il confronto istituzionale è tutt’altro che concluso e le criticità restano aperte: «Nonostante la maggioranza abbia cercato la normalizzazione di questa anomalia. Le problematiche di natura gestionale permangono. E ancora siamo lontani dalla verità», sostiene, respingendo l’idea che il caso possa considerarsi archiviato. «C’è un problema di fondo, che va oltre Montedomini: la mancata alternanza, gli stessi nomi e la loro rete di amicizie e relazioni sempre nelle posizioni apicali fanno ipotizzare l’esistenza di un gruppo di potere consolidato, che in alcuni casi rischia di sfuggire perfino al controllo degli eletti, come ha dichiarato pubblicamente il Senatore Matteo Renzi. Montedomini è solo la punta dell’iceberg? Ignorare questo significa non capire nulla della discussione scatenata dai fatti. Fatti inequivocabili che non possono essere cancellati dalle parole di Funaro e di Frittelli e che sono oggetto di una denuncia in Procura».