Plures, dove eravamo rimasti? Costi tagliati da ATO, utili e perdite, e i «profili di danno erariale» per i soci

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ATO Toscana Centro ha tagliato 65,5 milioni ad Alia-Plures. Per Plures si apre la strada del TAR.

 

Dai documenti interni visionati: 211 milioni di investimenti esclusi. Rischio danno patrimoniale per i Comuni? Chiesta e bocciata la clausola di salvaguardia.

 

Il voto c’è stato. E adesso si rischia lo scontro. I Comuni di ATO Toscana Centro hanno approvato il Piano Economico-Finanziario (PEF) 2026-2027. Risultato: 65,5 milioni in meno per Alia-Plures nei prossimi 2 anni. A metterlo nero su bianco sono i documenti interni della società in possesso de La Firenze che Vorrei. Un taglio che, secondo Plures, trasforma un utile previsto di 8,6 milioni nel 2026 in una perdita di 32,1 milioni. E che, a quanto si legge, potrebbe costringere il Cda a valutare la «tutela degli interessi patrimoniali» entro 30 giorni dall’approvazione. Ovvero: un ricorso al TAR, forse addirittura entro fine agosto.

 

Ma cosa ha tagliato ATO e, soprattutto, perché?

 

La riunione tecnica è stata a metà luglio. L’Assemblea dei sindaci si è espressa il 23 luglio. Nel confronto tra quanto chiesto da Plures e quanto riconosciuto da ATO «il delta (differenziale, ndr) a sfavore del Gestore» è di 25,3 milioni per il 2026 e 40,2 milioni per il 2027.

Nello specifico, cosa non è stato riconosciuto:

  1. Spese di gestione 2026: meno 17,5 milioni. Tagliate spese IT, staff centrali, gestione scarti dell’organico e parte del biodigestore di Montespertoli;
  2. Investimenti 2026: meno 83 milioni. Fuori 20 milioni per raccolta e mezzi, 18 milioni per il biodigestore, 14 milioni per Case Passerini, 13 milioni per digitalizzazione, 12 milioni per San Donnino.
  3. Investimenti 2027: meno 128 milioni (non meglio specificati in questo caso, ndr).

In totale, gli investimenti non riconosciuti sono stati 211 milioni.

La motivazione di ATO alla base della sforbiciata. Sono stati riconosciuti «solo nei limiti di quanto previsto dal piano degli investimenti approvato nel ’22». Plures, dal canto suo, sostiene che questi siano «già in esercizio e al servizio degli utenti».

 

La richiesta di Plures: non pregiudicare il futuro

 

Il cuore del possibile contenzioso sembra essere qui. Plures avrebbe presentato una «Proposta emendativa della delibera di ATO» con 7 punti.

In sintesi, chiedeva ad ATO di scrivere che si sarebbe dovuto votare sulla base di un Piano d’Ambito «transitoriamente vigente» del 2014. Con l’impegno a riconoscere i costi 2024-2025 «nella prima predisposizione tariffaria utile», quando il Piano nuovo sarà pronto. Ovvero, entro ottobre 2026. Fuori dei tecnicismi: non decidere oggi (a luglio) sul destino di quei 211 milioni.

ATO, legittimamente, non l’ha fatto. Anzi. Plures di contro mette le mani avanti: «Senza una clausola espressa, la deliberazione potrebbe essere interpretata da terzi come valutazione definitiva di non riconoscibilità degli investimenti». Con «pregiudizi economici e patrimoniali per il Gestore». E per Plures questo potrebbe generare anche «profili di danno erariale» a carico degli enti soci. Ovvero: i Comuni.

 

La situazione dei conti e la road-map

 

Il taglio non è solo virtuale. Si vede subito sui bilanci 2026. Per la parte rifiuti di Plures si passa da un utile di 8,6 milioni a una perdita di 32,1 milioni. Per tutto il gruppo Alia l’utile consolidato crolla da 88,4 milioni a 47,7 milioni. Il rischio è il peggioramento del rating e l’aumento degli interessi da pagare sui debiti. In più, come se non bastasse, c’è il rischio di dover svalutare altri 128 milioni di investimenti già fatti e pagati al 31 dicembre 2025.

 

Da qui parte il conto alla rovescia deciso dal Cda di Plures:

  1. Entro fine agosto: il Cda deve decidere se fare ricorso al TAR per tutelare il patrimonio;
  2. Entro settembre 2026: il rinnovo delle cariche e la  presentazione del nuovo Piano Industriale 2026-2030;
  3. Entro ottobre 2026: ATO Toscana Centro dovrebbe adottare il nuovo Piano d’Ambito. Plures potrebbe chiedere di recuperare i soldi tagliati ora.