Viale XI Agosto, il parcheggio della T2 invaso da giacigli e rifiuti: “È questo il benvenuto che diamo ai turisti?”

viale xi agosto

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La denuncia di Fratelli d’Italia riapre una questione già sollevata nel 2024: il nodo non è soltanto il decoro, ma l’immagine restituita della città in un punto strategico per l’interscambio tra auto, tramvia T2 e collegamenti con l’area aeroportuale

 

Il problema, questa volta, non è nascosto in una strada secondaria né in una periferia lontana dai percorsi dei visitatori: è proprio davanti a uno degli ingressi strategici di Firenze. Il parcheggio scambiatore T2 Guidoni di viale XI Agosto, secondo la denuncia del consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alessandro Draghi, è nuovamente alle prese con bivacchim rifiuti e giacigli improvvisati. Una scena che assume un peso particolare perché quello spazio è una delle porte d’accesso alla città per chi arriva in auto e utilizza la tramvia T2 per raggiungere il centro.

“È questo il benvenuto che diamo ai turisti a Firenze?”. Il punto sollevato dal consigliere è anche quello della responsabilità gestionale. Servizi alla Strada non è infatti un soggetto estraneo all’amministrazione: il Comune di Firenze è socio unico della società e, secondo gli atti comunali, SAS opera in regime di in house providing; la stessa società indica inoltre tra i propri servizi la gestione del parcheggio scambiatore T2 Guidoni per conto del Comune. Da qui la domanda di Draghi: “Servizi alla Strada, partecipata del Comune di Firenze, possiede quell’area. Perché non interviene o almeno segnala la situazione alla Polizia Municipale?”. Una contestazione che acquista ulteriore forza se si considera che non sarebbe la prima volta che il parcheggio finisce sotto i riflettori per problemi analoghi.

Nell’agosto 2024, lo stesso Draghi, insieme alla consigliera del Quartiere 5 Franca Innocenti, aveva denunciato “rifiuti ovunque”, capi d’abbigliamento, biciclette e “giacigli improvvisati”, parlando di un’area trasformata in “zona di accumulo di rifiuti e accampamenti”. In quella circostanza gli esponenti di FdI avevano chiesto un intervento di Alia, sostenendo che la situazione fosse incompatibile con la funzione del parcheggio. Il fatto che la stessa area torni oggi nel mirino rende quindi la vicenda meno simile a una fotografia occasionale e più vicina a un problema eternamente irrisolto.

La questione si intreccia inoltre con la gestione economica della struttura: nel 2025 le tariffe sono state riviste, con 1,50 euro fino a cinque ore, 2,50 euro per la fascia successiva fino a dodici ore e 4 euro l’ora oltre le dodici ore, mentre l’abbonamento mensile per gli utenti del trasporto pubblico urbano è fissato a 20 euro. Un parcheggio, dunque, che non è gratuito né privo di gestione, e sul quale l’amministrazione ha investito per rafforzarne la funzione di interscambio. Proprio per questo Draghi considera ancora più difficile da giustificare la situazione denunciata: “Il parcheggio scambiatore della linea T2 che porta i turisti in città dall’aeroporto non può rimanere in queste condizioni”. La polemica, insomma, va oltre qualche sacco dell’immondizia o qualche giaciglio: riguarda la distanza tra la funzione assegnata a una struttura strategica della mobilità e l’immagine che, secondo Fratelli d’Italia, quella stessa struttura finisce oggi per restituire.