Montedomini e Fiorentina: le barche affondano, si salvi chi può! È nata la «gang degli orologi di lusso». La Firenze sui giornali di lunedì 31 agosto

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Lo stato di cose nella nostra città trova un emblematico riflesso nel pessimo inizio di campionato della Fiorentina, già attorniata dai problemi del suo stadio: lo 0-3 col Frosinone ha dato adito al rinfocolarsi delle polemiche tra le vecchie glorie, con Antognoni che ricorda il suo diniego di partecipazione al centenario pronunciato già «cinque anni fa» e lo scaricabarile del «tradimento» su Baggio, Batistuta e Rui Costa, Commisso, a suo dire tardivo nel richiedergli un incontro, che reclama «uno stadio all’altezza» dei soldi spesi e Baiano che «capisce i fischi dei tifosi» perché «la città merita di più» (sicuro?). Questo caotico quadro, delineato da La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze, si abbina quasi perfettamente a quello che si desume, grazie agli articoli delle medesime testate e de La Repubblica Firenze, dalla situazione interna all’ASP Montedomini, dalla quale si è dimesso a sorpresa il direttore generale, Emanuele Pellicanò. Ora, dunque, sorge la questione di trovarne uno nuovo, con un bando apposito e un tempo massimo di tre mesi. Divergenti i commenti della politica: se per il vicepresidente del Consiglio comunale, Draghi (FdI), si tratta di un «cambiamento necessario», per il consigliere Palagi (Sinistra Progetto Comune) «si cerca solo un capro espiatorio». Il campionato, nel frattempo, è ripartito anche per la viabilità: oggi, annuncia La Nazione Firenze, il «primo test» dopo il rientro dalle ferie, in particolar modo per l’asse Libertà-Firenze Sud, con la «grande incognita» del Ponte da Verrazzano, la tranvia verso il quale, peraltro, è notizia di Repubblica Firenze, bloccherà per 107 giorni l’ultimo pezzo della Faentina, per effetto dei lavori prossimi venturi nel sottopassaggio delle Cure, che vi impedirà contestualmente il passaggio dei treni. Si complica sotto il profilo logistico la «fuga dei docenti», che abbraccia tutta la regione e di cui parla lo stesso rotocalco, che si assomma a quella degli studenti: per entrambi costi e affitti sono troppo alti e, tra i primi, in più di 300 hanno rinunciato al posto fisso nell’insegnamento, di cui 250 alla cattedra e una sessantina al sostegno. Mancano anche Vigili del Fuoco per intervenire su «incendi e tempeste», come l’ondata di maltempo verificatasi undici giorni fa, contandosi carenze di organico tra il 20 e il 30% del personale richiesto. Per contro, informa solo oggi La Nazione Firenze, si è strutturata la «gang degli orologi di lusso»: il quotidiano è arrivato, con un certo ritardo, sulla notizia del colpo di via Calimala, aggiungendo alcuni dettagli sul furto del Patek Philippe da 200.000€ ai danni di un 58enne. Chi dunque ridesse ancora degli stereotipi e delle avvertenze di sicurezza per chi si reca a Napoli dovrà ricredersi e chinare la testa per la vergogna di casa nostra. (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli