di Raffaele Tarchiani (Ingegnere e titolare della Laundry Supplies srl)
L’Italia è una laguna. Laguna, non palude. Un tempo limpida e ora invasa di alghe, granchi blu e moscerini. Paesaggi bellissimi la circondano, ma il malaffare la pervade.
È una laguna in cui, un tempo, ognuno aveva un ruolo, soprattutto i pescatori che avevano la concessione di pescare, in cambio curavano il benessere ambientale della laguna. Però, furono messi in crisi dai pescatori abusivi, i quali, pescando e vendendo il pesce anche ai ristoranti, ovviamente a nero e a prezzi bassi, minarono le finanze dei pescatori onesti.
Molte le proteste e le denunce, ma, si sa, se il denunciato vale 1 (intendendo 1 voto o di più) e i denunciati sono troppi…
Loro malgrado i pescatori onesti pensarono che sarebbe stato meglio fare così: smettere di fare le manutenzioni alla laguna, in modo che il pesce muoia, le alghe marciscano e gli insetti sciamino.
In tal modo, i pescatori onesti divennero raccoglitori di tutto il pesce morto, raccoglitori di tutte le alghe e ristoratori a tempo perso grazie ai finanziamenti che la politica elargisce loro per debellare la puzza e i moscerini che, intanto, hanno fatto sloggiare tanti dei pescatori di frodo rimasti senza pesce vivo da pescare; le case sono state svendute per la puzza e i moscerini, ma ne hanno sofferto anche le persone oneste, non solo i pescatori abusivi.
Quindi, fate voi che leggete. E domandate se anche il luogo dove vivete è una laguna dove il rispetto e la sua mancanza causano disastri o successo, e cosa preferite se l’equilibrio nel lavoro onesto o la voracità di chi lo oltraggia.
Nota della redazione. Premettendo che tutti gli apparati dello Stato possono essere usati contro i cittadini, l’Ing. Raffaele Tarchiani è in procinto di presentare alla spettabile Agenzia delle Entrate una richiesta di indennizzo proporzionale alle inefficienze cagionate dagli apparati dello Stato, ricostruite nella serie Capannoni & pelli e Keu! Keu! Keu!, oltre alla ricostruzione sui protocolli contro la biocontaminazione. La redazione si pregia di non aver ricevuto richieste di correzione, avendo informato tutti, a priori e a posteriori, e siamo convinti che abbiano letto e compreso. Rinnoviamo, tuttavia, l’invito all’Ordine degli Avvocati di Milano (circa l’Avv. Pedrazzi) e al Collegio dei Geometri di Siena (circa Geom. Meucci) a emanciparsi dalle colpe che, fino alla redenzione completa, gravano su di loro.
In copertina: Wikimedia Commons

