Gavinana stretta tra tramvia e Ponte da Verrazzano: “I commercianti non possono pagare il prezzo della mancata programmazione”

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Firenze Democratica: “A gennaio 2025 avevamo chiesto un piano di sostegno per i negozi a rischio, fu bocciato”

 

Gavinana rischia di trovarsi stretta tra i cantieri della tramvia e la chiusura del Ponte da Verrazzano, con conseguenze pesanti per le attività commerciali della zona. A lanciare l’allarme sono Cecilia Del Re e Roberto Visciola di Firenze Democratica, che tornano su una proposta presentata nel gennaio 2025 e respinta dalla maggioranza: un piano di sostegno per i commercianti destinati a subire gli effetti dei lavori. “A gennaio 2025 – ricordano – presentammo un ordine del giorno collegato al bilancio 2025-2027 nel quale chiedevamo all’Amministrazione comunale di non limitarsi a prevedere uno sgravio sulla TARI, ma di mettere in campo un vero e proprio sistema di sostegno per le attività commerciali”. Tra le misure proposte c’erano l’abbattimento dell’IMU in caso di riduzione del canone di locazione, un contributo agli affitti sul modello di Padova e il coinvolgimento degli istituti di credito per favorire prestiti a condizioni agevolate.

Ma quell’ordine del giorno, sottolineano, fu bocciato dalla maggioranza.

Oggi, secondo Firenze Democratica, i problemi allora previsti stanno diventando concreti. “I primi disagi per le attività commerciali interessate dai lavori della tramvia confermano le preoccupazioni che Firenze Democratica aveva sollevato per tempo”, affermano Del Re e Visciola, evidenziando come la chiusura del ponte possa aggravare ulteriormente la situazione. “La concomitanza tra i lavori della tramvia e la chiusura del ponte rischia di produrre un effetto cumulativo particolarmente pesante per Gavinana”. Non si tratta soltanto di traffico e viabilità: un’attività difficilmente raggiungibile rischia di perdere clienti e posti di lavoro.

A preoccupare è anche l’incertezza sulla durata dei lavori al Ponte da Verrazzano, legata tra l’altro alla questione delle terrazze panoramiche laterali, per le quali il Comune ha previsto demolizione e sostituzione con una struttura metallica leggera. Firenze Democratica ne chiede la tutela, richiamandone il valore storico e architettonico, ma sottolinea che la salvaguardia del ponte e quella delle attività economiche devono procedere insieme. “Il Ponte da Verrazzano deve essere tutelato nella sua struttura e nelle sue caratteristiche architettoniche – affermanoma questo non può diventare motivo di ulteriori disagi per i commercianti”.

La critica alla gestione della situazione è soprattutto politica: Non si può affrontare ogni intervento separatamente: da una parte la tramvia, dall’altra la chiusura del ponte, dall’altra ancora le modifiche alla viabilità e le conseguenze sui commercianti. Tutto avviene nello stesso territorio e tutto ricade sulle stesse persone”. Da qui la richiesta a sindaca e Giunta di rafforzare le misure di sostegno e recuperare le proposte già avanzate nel 2025. “Gavinana non può diventare il quartiere che paga il prezzo delle grandi opere senza ricevere adeguate tutele”, concludono Del Re e Visciola, indicando come possibili strumenti un fondo per gli affitti, agevolazioni fiscali e accesso al credito a condizioni favorevoli, anche attraverso il coinvolgimento di altri enti, sulla scia degli esempi citati di Bologna e Padova.

Foto: Facebook