A Firenze il cambiamento climatico ha trovato un alleato formidabile: l’amministrazione comunale

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Gli eventi estremi saranno anche sempre più frequenti, ma una strada che si allaga sistematicamente pone anche una domanda molto più semplice: le caditoie vengono pulite abbastanza?

 

Basta un temporale e Viale Corsica diventa una palude: alberi a mollo, carreggiata sommersa, acqua ovunque. E non è la prima volta: è sempre la stessa storia, nella stessa strada, dopo ogni acquazzone.

La spiegazione è già pronta: cambiamento climatico, eventi estremi, bombe d’acqua. Tutto vero. Ma c’è un piccolo dettaglio: la pioggia è un fenomeno atmosferico, le caditoie intasate sono una questione molto più terrena. E se una strada si allaga sistematicamente, forse non basta aspettare che smetta di piovere per dichiarare risolto il problema.

Del resto, a Firenze la manutenzione preventiva sembra ormai una disciplina facoltativa: si interviene dopo il temporale, si fotografa l’emergenza e si invoca il clima. Nel frattempo gli alberi fanno il bagno. E tenere per troppo tempo le loro radici immerse nell’acqua non è esattamente il modo migliore per mantenerli sani: prima o poi il rischio è che marciscano.

La prossima volta, magari, invece dell’ennesimo comunicato sul cambiamento climatico, proviamo con una cosa rivoluzionaria: pulire le caditoie prima che piova.