Ampio spazio e tanto inchiostro sono stati dedicati alle ripercussioni politiche dell’annuncio della Presidente Meloni sul «tetto» agli stranieri nelle scuole, una misura per la verità ripresa dal 30% proposto a inizio 2010 dall’allora ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini (PdL), come ricorda giustamente il Corriere Fiorentino. E mentre dalla Regione si grida al «populismo» e alla «demagogia», come riecheggia dalle pagine di quest’ultimo e de La Repubblica Firenze, sempre il primo dà notizia, in un trafiletto, dell’arrivo di 23 migranti a bordo della Ocean Viking al porto di Carrara, mentre dalla seconda apprendiamo che ci prepareremo a riceverne altri 68.000 da Romania, Albania e Marocco. È in effetti un problema sapere dove mandarli, in assenza di spazi nelle scuole e nella palese inutilità di discutere di sicurezza e decreti anti-maranza se poi sono le istituzioni le prime a chiudere la porta a ogni soluzione, sia pur minima e basilare; c’è quindi il rischio ancor maggiore che sempre più ragazzi facciano la fine dei due ladri in via Campania, sorpresi a rubare rame sul tetto della scuola Capuana e, a quanto si legge su La Nazione Firenze, arrestati con annessa disposizione del divieto di dimora in città. Analogamente, come nelle pulizie di cambio stagione, proprio dal Palazzo del Pegaso si è deciso di “buttar via” anche i due coordinatori scientifici dell’ARS, per appena 140.000€ di risparmio e le polemiche del consigliere Stella (FI), riprese dal Corriere Fiorentino, nelle quali contesta l’indebolimento che ne scaturisce per l’agenzia. In perdita, non di personale ma di ettari, va anche l’agricoltura: attorno a Firenze, secondo i dati IRPET rilanciati dalla sezione locale di Repubblica, ne sono stati persi 58.000 negli ultimi 35 anni, «una superficie…pari a quella dei comuni di Greve, San Casciano, Figline, Fiesole e Pontassieve messi insieme». Un quadro che sembra fare il pari con lo sventramento della città e la scomparsa di spazi, posti auto e verde dovuti all’ecocidio funariano: se il vecchio giardino delle Suore di Santa Maria è andato completamente distrutto a causa dei lavori del Four Seasons, come denunciato da residenti, Comitato Salviamo Firenze e Fratelli d’Italia sul Corriere Fiorentino, e la direzione dell’albergo che parla di semplice «manutenzione», analoghe e altrettanto poco credibili rassicurazioni provengono dall’assessore Giorgio su quelli di piazza Beccaria, di cui non si intravede la fine («lavori interminabili e troppo cemento», lamentano a ragion veduta gli abitanti del posto), che egli tuttavia promette spavaldamente entro quest’anno. Alla nuova linea tranviaria, da nessuno chiesta né voluta, come hanno ribadito i cittadini presenti al Consiglio comunale di ieri, monta la contrarietà…del solo consigliere Sabatini (Lista Schmidt), che punta a lanciare una raccolta firme per un nuovo referendum sulla linea 3.2.2, per il boicottaggio, improvviso e a tradimento, del resto del centrodestra. Giorgio, più sincero, ha espresso preoccupazione soltanto per i 300 milioni di finanziamento e i 30 milioni di penale, mentre la sedicente opposizione, presa forse da inspiegabili gelosie, ha farfugliato qualcosa sull’«arrivare prima» e l’«intestarsi per primi le battaglie», che sul Campo di Marte annunciano voler condurre in maniera «unitaria», ma dissociandosi da Sabatini anziché seguirlo: il testo del comunicato di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati è stato pubblicizzato da Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze, mentre le poche righe di Repubblica Firenze sono state dedicate, oltre che alla richiesta formale di Sabatini, alla sola protesta cittadina in aula. Altri ritardi si accumulano su un fronte che di quest’ultimo è ormai tipico cavallo di battaglia: lo stadio. Slittano ancora i tempi del progetto di partenariato pubblico-privato per il restyling, laddove già la prima scadenza dei 60 giorni per la conferenza dei servizi e la dichiarazione di pubblico interesse da parte del Comune è stata sforata, puntualizza La Nazione Firenze, rispetto ai quattro mesi successivi per la gara d’appalto e ai tempi tecnici per l’assegnazione del cantiere. Più ottimista, invece, La Repubblica Firenze, per la quale il progetto va «verso l’OK» ma con molti dubbi espressi in apertura d’articolo: per l’istruttoria «ci vorrà questa settimana. Forse la prossima, per l’analisi finale. Che comunque non dovrebbe arrivare oltre la prima decade di ottobre. Probabilmente prima». Un’ottima sintesi del caos che incarna e caratterizza l’incompetenza della giunta Funaro, rendendo il lavoro inusitatamente difficile anche per i suoi propagandisti. Più chiaro e netto il “pezzo” sullo Scudo Verde: da dicembre la città si “chiuderà” a 10.000 auto e moto a benzina euro 1 e diesel euro 2, con «deroghe per gli over 75 e i residenti». E se a Viareggio si respira aria di buonsenso e libertà col respingimento della sfiducia per l’assessore che segnalò la presenza di autovelox su una chat cittadina di Telegram (Corriere Fiorentino), a Calenzano vorrebbero fare lo stesso i sei che hanno chiesto, con l’assenso dei PM, di patteggiare la pena relativa alle loro responsabilità nella strage del deposito ENI di fine 2024. Nessuno di loro andrebbe quindi in carcere, spiega La Repubblica Firenze che ne ha dato conto: un altro esempio di giustizia al contrario. (JCM)

