A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca: il blitz di Mossuto (Lega) non è stato infruttuoso

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Non è rimasta senza strascichi né prosiegui l’irruzione del consigliere Guglielmo Mossuto (Lega) in un cantiere di viale dei Mille, che i giornali, tra i quali si è distinto il tanto aggressivo e arrogante quanto anonimo editorialista del Tirreno Firenze, hanno accusato di aver scambiato un intervento di “regolare manutenzione” nell’inizio del disboscamento per la tranvia in viale dei Mille. Il presunto svarione che l’ha portato a pubblicare una serie di cinque video sul suo profilo Facebook, poi rimossi, inquadrando e attaccando l’operaio al lavoro, è stato presentato in maniera tale da rappresentare l’occasione perfetta attesa dai vari Pierguidi e Galgani che, in combutta col consigliere Alessandro Draghi (FdI), ne hanno esecrato il gesto, parlando di «intimidazione», un atto «grave, oltre la legittima critica politica» e che non rappresenta «un buon metodo di propagandare la politica e fa male al centrodestra».
La questione non si è tuttavia chiusa qui.
Dalle sue pagine social, Mossuto ha poi divulgato il comunicato stampa che segue:
«Volevo chiedere al Vicesindaco Galgani e al Presidente del Quartiere Pierguidi se la loro difesa dell’addetto al taglio dei rami di alcuni alberi in Viale dei Mille a Firenze (strano potare gli alberi a settembre se non in casi eccezionali), riguardasse anche le condizioni in cui si trovava ad operare il lavoratore e se fossero state predisposte tutte le normali norme di sicurezza anche per i pedoni. A mente fredda, dopo il mio istintivo e sbagliato approccio con l’operaio con cui mi scuso, il tutto, alla fine, suggellato da una stretta di mano, mi sono accorto come l’area interessata dall’intervento non fosse adeguatamente recintata (nessuna transenna presente e neppure i classici nastri solitamente usati in queste circostanze) e quindi i cittadini potessero passare tranquillamente, mentre cadevano i rami. Come mai, poi, gli operatori sui cestelli non hanno idonee imbracature? Le macchine operatrici sono davvero ben posizionate? Tutte domande lecite che meritano una risposta da chi di dovere e per tale motivo, redigeremo un’interrogazione (chissà se a quel punto, altri dovranno scusarsi con i lavoratori). Resta, poi, in generale il fatto che l’opera di “disboscamento” messa in atto dall’Amministrazione comunale sia, come rilevato più volte dal sottoscritto, da stigmatizzare. Ribadiamo, infine, che, dato che chi governa la città è un Democratico, allora democraticamente dovrebbe permettere ai fiorentini di manifestare, tramite una consultazione popolare, la propria opinione sulla nuova linea tramviaria».
La sicurezza dei lavoratori dovrebbe essere sempre e comunque la priorità per una giunta che si dichiara “di sinistra” e soprattutto alla luce degli ultimi fatti di cronaca romani, che hanno visto un operaio morire sul lavoro al Colosseo proprio perché sprovvisto degli opportuni dispostivi ed equipaggiamenti di sicurezza, tra l’altro non lontano da quella Torre dei Conti del cui crollo gli italiani hanno appreso in dettaglio più dalle dichiarazioni di Maria Zakharova che non dai politici e giornalisti nostrani, evidentemente sempre più dipendenti dal feticismo della censura.
Ciononostante, il Presidente del Q2, Michele Pierguidi, e i suoi accoliti su Facebook hanno ridimensionato e disprezzato la tematica sollevata da Mossuto nel suo comunicato, col pretesto che tale questione non sarebbe stata sollevata apertamente nei video e attaccando i modi della sua contestazione (discutibili o meno, questo sta al giudizio soggettivo del singolo). Nessuno di loro però ha spiegato come mai, poco dopo l’intervento del capogruppo leghista, la “regolare potatura di manutenzione” sia stata improvvisamente interrotta, con annessa scomparsa di tutti i cartelli che la segnalavano nelle vicinanze. Un episodio del tutto analogo a quello verificatosi una decina di giorni fa in via Malpighi, dove una donna è scesa in piazza per fermare il taglio di due bagolari «probabilmente malati», in realtà assolutamente sani, riuscendo comunque a salvare il secondo, anche lì per un misterioso “blocco improvviso” delle operazioni dopo che «il vuoto del tronco che era stato ipotizzato non c’era». Nel frattempo, ai cittadini accorsi, tra le minacce di denuncia e chiamata delle forze dell’ordine, era stato consigliato di effettuare un accesso agli atti, precisando tuttavia che il taglio, nel frattempo, lo si sarebbe effettuato comunque.
Questo è dunque il concetto di “democrazia e legalità” tanto sbandierato dal PD?
A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. La coda di paglia mostrata in queste due occasioni fa comprendere fin troppo chiaramente come esso, nella sua spudorata malafede, abbia altrettanto spudoratamente mentito sulla “regolare manutenzione” in viale dei Mille, scoperta, forse per caso forse no, dal consigliere Mossuto.
I laudatores non pagati del PD mostrarono forse in un qualche momento la stessa indignazione per la ben peggiore aggressività, peraltro reiterata e senza nessun fine pubblico o sociale, del loro amico Filippo Ferraro?
In copertina: pagina Facebook di Guglielmo Mossuto