Se lo Stato sparisce e i colpevoli non pagano, chi risarcisce le vittime?

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Cara Agenzia delle Entrate,

Scriviamo queste note certi di un vostro celere riscontro.

Vista la comprovata carenza dei Corpi dello Stato nel fornire assistenza al cittadino e nel prevenire il crimine, vista l’indolenza di Prefettura, Questura e Procura, viste le prevaricazioni subite dall’Ing. Tarchiani (da noi ricostruite) e l’assenza di risposte nello specifico da parte dei Carabinieri (Stazione di Tavarnelle) e delle Istituzioni elettive (il Sindaco), ci permettiamo di avanzare una proposta tanto paradossale quanto necessaria.

Se chi dovrebbe proteggere e dare risposte si trincera dietro il silenzio, a qualcuno il conto dello scontento bisognerà pur farlo pagare. Altrimenti rischia di consolidarsi la prassi deleteria e antidemocratica del “patisci, taci, paga e se non paghi peggio per te”.

Per questo motivo chiediamo formalmente all’Agenzia delle Entrate di quantificare, in termini di sconto – se non generoso, almeno congruo – sulle imposte dovute il danno esistenziale, il logoramento e l’abbandono istituzionale subiti e non ancora sanati.

Dopotutto, se il servizio pubblico di tutela e legalità viene interrotto o non erogato, è logico applicare il principio commerciale del rimborso per inadempienza.

In attesa che venga istituito un apposito codice tributo – magari rubricato come “Bonus per deserto istituzionale, aggravio per mancata vigilanza” – restiamo in fiduciosa attesa di compensare il dovuto direttamente su modello F24.

Un comodo sconto in fattura per cittadini lasciati soli. Come nel caso degli alluvionati di Campi Bisenzio, come nel caso dei cittadini che vivono nei territori cosparsi di rifiuti illecitamente tombati, come per chi ha subito un’effrazione e si è visto opporre indifferenza dal Maresciallo.