Alia-Plures, Targetti (L’Alternativa C’è): “Ora azzerare i vertici, Biffoni parli”

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E incalza: “Ciolini venga a dare spiegazioni in Commissione Controllo e Garanzia. Biffoni rompa il silenzio”.

 

“La notizia rivelata da Paolo Bambagioni, presidente della Commissione Controllo del Comune di Firenze, è l’ennesimo, gravissimo campanello d’allarme sui conti di Alia-Plures e riguarda direttamente anche Prato. Dalla documentazione dell’ATO Toscana Centro emerge che Plures aveva tentato di scaricare in tariffa quasi 3,9 milioni di euro di consulenze giudicate ‘non ammissibili’ dall’autorità di regolazione. Soldi che, se non fosse stato per ATO, sarebbero finiti dritti nelle bollette di famiglie e imprese. Ringrazio Paolo Bambagioni per il lavoro serio e coraggioso che sta portando avanti a Firenze. È un’attività di controllo che noi, con la stessa determinazione, portiamo avanti a Prato. Quello che emerge conferma, punto per punto, le preoccupazioni che da tempo solleviamo sulla gestione di questa multiutility”. Lo dichiara Jonathan Targetti, consigliere comunale di Prato per L’Alternativa C’è.

“Siamo davanti a un sistema che si è dimostrato incapace di garantire trasparenza – prosegue Targetti nella disamina -: un bilancio approvato, certificato e poi ritirato per un presunto errore da 58 milioni di euro; un’attività di recupero dell’evasione giudicata insufficiente che fa pagare due volte chi è in regola e ora la prova documentale che si è tentato di far passare in tariffa quasi 4 milioni di consulenze fuori perimetro. Una gestione che non funziona e che pesa ogni giorno sulle tasche dei cittadini”.

“Per questo mi auguro che, non appena si costituiranno le Commissioni nel nuovo Consiglio Comunale di Prato, la Commissione Controllo e Garanzia convochi con la massima urgenza il vice presidente Nicola Ciolini, che rappresenta il Comune di Prato nella governance di Plures. I cittadini pratesi hanno diritto a risposte chiare e immediate su quanto sta emergendo, senza ulteriori rinvii”.

“Chiedo inoltre al sindaco Matteo Biffoni di esporsi pubblicamente su quanto sta accadendo. Il silenzio, su una vicenda che riguarda le tasche di centinaia di migliaia di cittadini e la credibilità di una società in cui il Comune di Prato ha un ruolo di primo piano, non è più sostenibile. I pratesi hanno diritto di sapere cosa pensa il primo cittadino di questa gestione e quali iniziative intende assumere”.

Targetti conclude: “Credo sia ormai necessaria una riflessione seria e senza tabù sull’opportunità di un azzeramento dei vertici di Plures. Non si può continuare a chiedere fiducia ai cittadini e alle aziende mentre si accumulano opacità. Serve un cambio di passo netto e serve subito“.