Bruciano e divampano i “fochi”, che non saranno solo nel cielo stasera ma, tra caldo e degrado, si fanno sentire anche a terra. Il progetto di progressiva dismissione di ogni spazio aggregativo si sta focalizzando con particolare accanimento sulla libreria indipendente Libri Liberi, in San Gallo, che il Corriere Fiorentino ci dà «vincitrice del primo round» avendo evitato «per ora» lo sfratto grazie al Tribunale, che ha valutato equamente la sua attuale condizione economica (tempo fa avevamo dato conto della «morosità» che le veniva contestata), ma che La Repubblica Firenze esita a considerare al sicuro, titolandola ancora «a rischio sfratto». In compagnia della libreria-presidio sociale anche il palazzo che ospita la Feltrinelli Red, anch’esso inizialmente vincitore della sua battaglia: «accolto, seppur con dei limiti» il ricorso dei proprietari, sullo sfondo della norma del Piano Operativo Comunale che vieta la modifica della destinazione d’uso degli immobili adibiti a librerie ma che tecnicamente, è parere del TAR, è «illegittima» e «va riscritta», facendo quindi cadere lo «scudo per le librerie». Ricorsi piovono anche per i trasferimenti da Sollicciano, a proposito dei quali il Corriere Fiorentino dà ampio spazio alle voci preoccupate delle mogli e dei familiari dei detenuti. Per il garante, in tutta la Toscana ne abbiamo 3.300, 1.600 dei quali stranieri. Non è un caso che in questo contesto fiorisca la criminalità: la stessa testata, insieme a La Nazione Firenze, dà notizia di due giovani universitari riusciti a scampare a un trio di maranza che voleva rapinarli martedì sera in Piazza d’Azeglio, non senza che uno dei due si sia trovato una lama puntata al ventre. All’arrivo delle forze dell’ordine, purtroppo, i tre delinquenti si erano già dileguati. Conoscendo i loro spostamenti, che avvengono principalmente in tranvia, sono più che lecite e fondate le preoccupazioni per l’esplosione del banditismo in quei quartieri che vedranno sorgere le nuove linee e che per ora sono relativamente “sotto controllo”. A proposito di trasporti, peraltro, non mollano i sindaci nella loro lotta contro i rincari dei biglietti e propongono ora, secondo quanto apprendiamo dal Tirreno e dalla sua sezione fiorentina, un «biglietto unico per tram, treno e bus», con Fratelli d’Italia all’attacco contro Giani, che vede fallire, d’altra parte, anche la sua idea del «reddito di reinserimento»: con due giorni di ritardo rispetto a noi, il Corriere Fiorentino riporta le critiche del centrodestra e i dati che testimoniano il flop. «A cosa serve?» è la domanda sorta spontanea alla vista dei 23.000€ usati sui 93 milioni stanziati. E ce lo chiediamo anche per quanto riguarda Giani stesso come Presidente della Regione. Anche perché siamo sempre più poveri e tanti aumenti non possiamo permetterceli: secondo dati Findomestic ripresi anch’essi dal Tirreno, la spesa media per famiglia è diminuita dell’1.9% (-2.1% a Firenze), con un -5.1% sugli acquisti di auto nuove, una sostanziale stagnazione sui mobili e solo elettrodomestici e telefonia in crescita. (JCM)
