Anche Simone Faggi dentro Alia-Plures?

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Alia-Plures è il bengodi? Non per gli utenti, tartassati e zitti. Né per i lavoratori, che infatti sono in agitazione.

 

La vera economia circolare, promessa e mai attuata dalla multiutility, in realtà si riferiva al riciclare figure politiche o elementi più o meno collaterali al sistema PD?

Non solo ex sindaci, come Sandro Fallani, prima “funzionario” e ora “responsabile educational”, o Alessio Falorni di Castelfiorentino (abbiamo parlato di recente delle turbolenze della “renzianissima” Banca di Cambiano). Non solo Eleonora Della Ratta, portavoce fino al giugno 2024 e prontamente presa nello staff comunicazione. Le note spese di comunicazione e marketing che pesano sui conti di Alia-Plures. E chissà quanto danno ai giornali come gli “ambientalisti” di Greenreport. 

Nelle more dei nostri approfondimenti pratesi (l’upgrade di Gabriele Alberti o la protesta alla Acca di Seano) scopriamo alcuni indirizzi email che fanno capo a Simone Faggi. Anche Faggi, già assessore alle partecipate comunali (tra le quali anche Gida), ma soprattutto presidente di Acqua Toscana Spa, dentro Alia-Plures? E, se sì, con quali mansioni?

Abbiamo provato a contattare Faggi e restiamo in attesa (tace anche Alberti e tace la Cooperativa Unitaria Invalidi). Faggi stesso era considerato un sostituto possibile di Nicola Ciolini (agronomo, già consigliere regionale, attuale vicepresidente di Alia-Plures), adesso è stato scelto come capo di gabinetto di Biffoni che lo considera come un «fratello». Completa il puzzle del Biffoni-ter un altro uomo di Curia (scesa al solito in campo per Biffoni), Giacomo Cocchi, già giornalista di Tv Prato. Da capire, dunque, se questo incarico di Faggi è compatibile con un altro incarico in una società di cui il Comune di Prato è socio. La Firenze che vorrei aspetta una presa di posizione di Faggi.

A proposito di Ciolini. Sembra che Biffoni sia intenzionato a difenderlo fino alla fine. A ogni costo? Se così fosse, Prato, seconda per quote dopo Firenze, potrebbe essere ulteriormente ridimensionata.

In copertina: Simone Faggi con Ilaria Bugetti (foto da Facebook)