Capannoni & pelli. Atto IX: Che succede alla rete telecomunicazioni di Sambuca?

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Come si può andare verso la digitalizzazione se la qualità della rete TLC è pessima? Il caso della zona industriale di Sambuca e il comportamento di un operatore incumbent.

 

Una zona industriale importante come Sambuca, frazione di Barberino Tavarnelle, ha cronici e documentati problemi di connettività; al netto di ciò è comunque al centro di grandi appetiti. I problemi con la rete TLC si sommano ad altre carenze, in primis quelle infrastrutturali, dovute all’arretratezza della Firenze-Siena (il sindaco David Baroncelli ha deleghe a viabilità e trasporto locale in Città Metropolitana). Diverse aziende, che hanno operatori differenti, lamentano analoghi problemi con la rete e la qualità della rete telecomunicazioni è crollata negli ultimi anni (non solo in quel di Barberino Tavarnelle). A quanto risulta al nostro giornale, un’azienda grande e rinomata come pH srl – TUV ha problemi con la rete telecomunicazioni (sarà per questo che non ci risponde?).

Nell’interlocuzione con un’altra azienda del territorio, c’è chi, dalla email visionata dal nostro giornale, ha effettivamente ammesso che una «malagestione» c’è stata. Capita, può succedere, sarebbe importante provvedere tempestivamente.

Dopo anni e anni di documentati malfunzionamenti, in effetti, l’operatore incumbent aveva contattato l’azienda stessa per fissare un appuntamento, esteso ad alcuni dirigenti (responsabile commerciale, partners manager e district manager), di cui uno addirittura da Roma. L’appuntamento era fissato per ieri, 16 giugno, ore 11-11.30. Il gruppo di persone non si è presentato. Nessuno ha avvisato prima, per iscritto, né l’azienda né i presenti né gli intervenuti (comunicati per tempo e presenti in orario). Ciò ha certamente procurato nocumento all’azienda stessa, oltre ai problemi pregressi e non ancora risolti nonostante varie promesse. Dopo del tempo, una delle partecipanti per conto dell’operatore incumbent ha informato l’azienda di aver sbagliato, scusandosi. Tuttavia, dall’operatore incumbent al momento non sono pervenuti impegni scritti, ai quali saremo ben lieti di dare visibilità.

Chi ci impedisce di pensare che questo operatore incumbent, non agendo in modo strutturale sulla cronica arretratezza della rete TLC, in qualche modo, possa accelerare la deindustrializzazione del territorio?

Nel frattempo, il nostro giornale ha ricevuto documentazione dell’interesse di Terre Cablate per la zona di Sambuca. Ma non era pensata per il territorio senese? Si tratta di una forma di espansione? Del resto, la stessa Fises ha modificato il suo statuto inserendovi anche il territorio di Barberino Tavarnelle, che non fa parte della Provincia di Siena. C’è una connessione con il Grande Progetto?

Chi subisce analoghi disservizi può contattarci a redazione@lafirenzechevorrei.it