Avanzano i nuovi limiti per gli NCC nella “guerra delle guide”, ma ristagnano quelli dello Scudo Verde. Al “Calamandrei” si rompe anche l’aria condizionata. La Firenze sui giornali di lunedì 29 giugno

foto alessandro

Condividi sui social

Il “Calamandrei” come gli Uffizi: se però questi ultimi non hanno avuto nemmeno il buon gusto di rilasciare sia pure una nota o una scusa ufficiali, l’ennesimo guasto nello studentato non è sfuggito al Tirreno Firenze, con «60 ragazzi in un forno» e i tecnici della Regione subito a intervenire per tappare la nuova falla. Si surriscaldano anche gli animi nel settore turistico, laddove una guida legale ha (giustamente) fatto scoprire una collega abusiva davanti al Museo Novecento e il suo gesto è stato notato da La Nazione Firenze, all’articolo della quale, peraltro, si accompagna una notizia de La Repubblica Firenze sui nuovi limiti che si prospettano per gli NCC che vengono da altre province: secondo il nuovo regolamento, che dovrebbe venire approvato tra due settimane, quelli che rientrino in tale casistica dovranno pagare per entrare e «potranno stare in ZTL al massimo tre ore». In stallo, invece, le restrizioni attinenti allo Scudo Verde: quest’anno, ricorda anche qui La Nazione Firenze, dovrebbero allargarsi ad altri 11.000 mezzi, ma non c’è certezza alcuna sulle date, con tutta la precarietà organizzativa che ne deriva per chi possiede Euro 1 benzina ed Euro 2 diesel come veicoli privati ed Euro 1 benzina e diesel per chi guida autocarri destinati al trasporto merci. Dilaga invece il consumo di droghe, leggere e pesanti e in combinazione con alcol e psicofarmaci: secondo la stessa testata, l’anno scorso si è registrato un consumo di sostanze stupefacenti tra il 26% dei ragazzi tra i 15 e i 19 anni, ben 800 accessi al pronto soccorso a ciò legati e un primato della cannabis, seppur scalfito, accompagnato all’ascesa di cocaina (che cala invece nel resto d’Italia), ketamina e persino, anche se per ora se ne ipotizza un uso prettamente terapeutico viste le cifre ancora irrisorie, fentanyl. La Narcocittà vede quindi un tasso di 22 accessi al pronto soccorso ogni 100 abitanti quando la media nazionale si ferma a 14, per un totale di 1.041 persone in terapia e 10.475 in carico agli ambulatori. (JCM)