Dopo oltre un mese e mezzo dalle prime domande sulla gestione degli immobili di Montedomini, Sara Funaro annuncia la propria presenza: ora l’opposizione chiede documenti, atti e risposte puntuali
Il caso Montedomini arriva finalmente nel luogo deputato al confronto politico e istituzionale: Venerdì 4 Settembre si terrà il Consiglio comunale straordinario dedicato alla vicenda. E questa volta, come ha confermato la stessa Sara Funaro nel servizio di RTV 38, la sindaca sarà presente. Finalmente. Perché è bene ricordarlo: sarà passato oltre un mese e mezzo dall’esplosione della vicenda e dalle prime domande sollevate sul patrimonio immobiliare di Montedomini, sugli affitti brevi, sulle modalità di assegnazione e sugli indirizzi dell’amministrazione. Domande che, proprio per la delicatezza della questione, avrebbero meritato risposte immediate, puntuali e trasparenti, non il trascorrere delle settimane. E non è una questione secondaria il ruolo che Sara Funaro ha ricoperto in Montedomini per oltre dieci anni. Proprio per questo, a maggior ragione, sarebbe stato importante chiarire fin dall’inizio ogni dubbio e affrontare pubblicamente tutte le questioni.
Oggi la sindaca dice che sarà l’occasione per “mettere in fila tutte le cose” e per raccontare ciò che Montedomini fa per Firenze. Benissimo. È esattamente quello che chiediamo. Tutto. Non soltanto ciò che è utile a difendere l’ente, ma anche le responsabilità, gli indirizzi, gli atti, le procedure, le convenzioni, gli affitti e tutto ciò che è emerso in queste settimane. Perché l’autonomia gestionale e patrimoniale di Montedomini non può diventare una risposta sufficiente a qualsiasi domanda. L’autonomia dell’ente è una cosa; il ruolo di indirizzo e di vigilanza dell’amministrazione comunale è un’altra.
La sindaca afferma inoltre che, laddove ci siano state cose che non andavano, Montedomini avrebbe già preso provvedimenti, citando il caso di via Guelfa 81. Bene. Allora il 4 Settembre ascolteremo. Ascolteremo le risposte che per settimane sono mancate. Ascolteremo quali atti siano stati assunti. Ascolteremo quali responsabilità siano state individuate. Ascolteremo quale sia stato realmente il ruolo dell’amministrazione. E soprattutto capiremo se, su questa vicenda, la trasparenza sia stata una scelta fin dall’inizio oppure sia arrivata soltanto dopo che le domande sono diventate impossibili da ignorare. Dopo settimane di silenzi e risposte a intermittenza, finalmente la parola passa al Consiglio comunale.

