Degrado e insicurezza sul nuovo Ponte Nencioni: l’allarme di Alberto Martini alla vigilia dei Fochi di San Giovanni
Mentre i preparativi per i tradizionali “Fochi di San Giovanni” del 24 giugno entrano nel vivo, con migliaia di fiorentini e turisti pronti ad affollare i lungarni per assistere allo spettacolo pirotecnico dal Piazzale Michelangelo, un video-denuncia di Alberto Martini del movimento civico Aria Nuova per Firenze, mette in luce criticità preoccupanti sulla sicurezza del nuovo Ponte Nencioni, inaugurato appena poche settimane fa.
Nel filmato, Martini mostra il pilone di supporto del ponte, ancora interessato da cantieri non ultimati. «Quello che vedete è il pilone di supporto del ponte Nencioni. Come potete vedere ci sono i cantieri in questo momento perché ancora la lavorazione non è ultimata», spiega. Eppure, nonostante la presenza di opere in corso, i writer sono riusciti a imbrattare la struttura in modo esteso: «I writer hanno avuto modo di andare a scrivere, e non una letterina o un disegnino, ma lì addirittura per arrivare a scrivere all’altezza dove c’è scritto ZUL e DIP, devono aver portato delle scale, degli scalei, insomma un lavoro che prevede qualche ora, non un minuto e poi si scappa». Martini sottolinea l’evidente falla nei controlli: «Quindi com’è che sono controllati questi cantieri di giorno, di notte, se le persone possono andare tranquillamente in quella zona ad imbrattare tutto, a rischio ovviamente di finire in Arno o di cadere sulle rocce deposte a fianco del pilone. Quindi questa è la sicurezza cantieristica di Firenze».
Ma le preoccupazioni di Martini non si fermano al degrado e all’abusivismo. Il video mette in guardia sui rischi legati alla grande affluenza prevista per la sera del 24 giugno: «Ed in più ci vogliamo mettere 3 o 4 mila persone sopra la sera di quando ci saranno i fuochi. Di persone accalcate magari a queste transenne tenute con delle zeppettine di legno che arriveranno un’ora, un’ora e mezzo prima per prendere magari posto migliore, per avere una visuale migliore, con dietro poi altre persone che arriveranno e si accalcheranno e spingeranno le persone che sono davanti a delle transenne che sono tenute con delle zeppettine di legno».
Questa è la situazione che si potrebbe verificare la sera del 24 giugno a Firenze, conclude Martini, lanciando un chiaro appello alle istituzioni affinché si intervenga tempestivamente per la chiusura del ponte in occasione dei “Fochi”.

