Il tridente Campi-Carmignano-Poggio all’attacco di Plures

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Tagliaferri, Prestanti e Palandri: «Non è accettabile che i Comuni virtuosi paghino di più». Chiesta una cabina di regia con i soci.

 

Tariffe su e qualità giù. E niente premi per chi differenzia di più. Dopo il voto contrario all’ultimo bilancio in Assemblea dei soci, tre sindaci dell’area Firenze-Prato tornano a chiedere un cambio di passo a Plures nella gestione dei rifiuti. A prendere la parola, informa Notizie di Prato, sono Andrea Tagliaferri, sindaco di Campi Bisenzio, Edoardo Prestanti, sindaco di Carmignano, e Riccardo Palandri, sindaco di Poggio a Caiano. Divisi dai colori politici, uniti dalla scelta di passare a Taric e, soprattutto, da un giudizio negativo sull’operato di Plures.

L’appello è a tutti i sindaci soci di Plures: «fare fronte comune» per «aggiustare la rotta» e, in vista delle prossime scadenze, disegnare un piano industriale con «prospettive concrete da qui a 15 anni».

«È necessario un tavolo di lavoro – afferma Andrea Tagliaferri oggi la gestione dei rifiuti rappresenta una delle principali questioni politiche per i nostri territori».

Per il sindaco di Campi, dopo «la scelta importante di superare il progetto della quotazione in Borsa», è il momento di «costruire un nuovo piano industriale» che abbia due priorità: rendere più efficace il servizio nel rispetto degli obiettivi del piano regionale e «stabilizzare le tariffe».

La critica più dura riguarda il meccanismo attuale: «Non è accettabile che i Comuni e i cittadini più virtuosi siano anche quelli che finiscono per pagare di più: questo meccanismo va corretto».

Tagliaferri chiede poi di rivedere l’organizzazione interna: «Serve ripensare l’organizzazione interna dell’azienda, investendo maggiormente sul capitale umano, rafforzando la presenza sul territorio e privilegiando l’efficienza del servizio rispetto alla sola razionalizzazione dei costi, anche se questo dovesse comportare una riduzione degli utili».

Altro punto sollevato dai tre sindaci è l’aumento generalizzato delle tariffe. Per la Taric si parla di circa «l’8% in media», senza tenere conto delle percentuali di raccolta differenziata raggiunte da ogni Comune.

«Il Comune – rileva il sindaco Prestantiper ammissione della stessa Alia è entrato a far parte dei comuni Ricicloni, superando l’82% di raccolta differenziata, un beneficio per l’ambiente e per i costi della società stessa, ma a fronte di tutto ciò le tariffe hanno continuato ad aumentare e il servizio a peggiorare, adesso basta, intendiamo far sentire la nostra voce per difendere i cittadini da una gestione rifiuti che non riteniamo ottimale».

Questo affondo arriva anche dopo la risposta avuta da Plures a una richiesta di incontro presentata dai sindaci.

«Con Campi e Carmignano – spiega il sindaco di Poggio a Caiano Riccardo Palandriabbiamo inviato un documento a Plures per chiedere un incontro con la dirigenza ma la risposta quale è stata? La disponibilità di un tecnico. Ma noi vogliamo parlare con chi gestisce le scelte. Quello che chiediamo è migliorare i servizi sul territorio e far sì che ci siano tariffe adeguate che al momento non vediamo».