Fermare la speculazione alle ex Officine Grandi Riparazioni

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Salviamo Firenze: «Fermare la colata di cemento nell’area ex OGR per restituire spazio alla città».

 

«Chiediamo con chiarezza che venga fermato qualsiasi progetto fondato su ulteriore edificazione e che il comune si attivi per riportare quest’area nella piena disponibilità pubblica, una scelta che segnerebbe un cambio di rotta».

Lo scrive, in una lettera aperta corredata da una petizione, il Comitato Salviamo Firenze, che torna a incalzare le istituzioni e, in particolare, la sindaca Funaro sul futuro delle ex OGR. La petizione-manifesto è stata presentata oggi dal Professor Roberto Budini Gattai nel corso di un’iniziativa.

«Ci rivolgiamo alle istituzioni cittadine – si legge nel testo – per fermare un modello di trasformazione urbana che continua a sacrificare l’interesse collettivo e lo spazio pubblico alle logiche della rendita immobiliare. Gli 8 ettari dell’area ex OGR – quell’ampia porzione delle Cascine che dalla ex Stazione Leopolda segue il corso del Macinante fino alla Manifattura Tabacchi – rappresentano oggi un passaggio decisivo: possono diventare l’ennesima operazione fondata su residenze di lusso e funzioni turistico-ricettive di fascia alta, oppure una reale occasione per restituire valore alla città e a chi la vive ogni giorno».

«Parliamo di oltre 42.000 metri quadrati di nuova edificazione previsti all’interno di un’area strategica e delicata: un intervento che rischia di introdurre nel cuore del parco nuove pressioni urbanistiche e ulteriori processi speculativi, rafforzando un modello urbano sempre più orientato al lusso e alla rendita invece che ai bisogni della città».

«Firenze è già oggi una città sotto pressione – prosegue la disamina -: turistificazione, aumento dei prezzi delle abitazioni, espulsione progressiva dei residenti, riduzione degli spazi pubblici accessibili. In questo contesto, continuare ad aumentare volumi e carichi urbanistici non significa sviluppo: significa aggravare squilibri già evidenti. Non è accettabile che anche l’area ex OGR venga inserita in questa traiettoria. Quello spazio può e deve essere destinato a funzioni che oggi risultano insufficienti e deve integrarsi con la città e il suo Parco».

Queste le proposte:

  1. Riacquisto dell’area ex OGR da parte del Comune;
  2. Cura e messa in sicurezza dell’area oggi abbandonata;
  3. Recupero ambientale e sociale dell’area e degli edifici vincolati;
  4. Risanamento dei capannoni storici e realizzazione di un parco per eventi culturali, sul modello del Kulturforum di Berlino;
  5. Estensione attrezzata delle Cascine (alberi, radure, spazi per eventi);
  6. Mantenimento dell’uso della Leopolda per manifestazioni al chiuso.

«Non chiediamo compensazioni né compromessi al ribasso. Chiediamo una scelta politica chiara – termina la presa di posizione del Comitato -: fermare la speculazione e restituire spazio alla collettività. Difendere l’ex OGR e le Cascine significa difendere il diritto alla città. Firenze non ha bisogno di essere venduta. Ha bisogno di essere vissuta».